Dopo la Brexit agli avvocati italiani serve il «supervisore» inglese
Caduto il riconoscimento delle qualifiche, l’attività nel Regno Unito possibile solo con l’assistenza di un solicitor. Esame ad hoc per contenzioso, immobili e successioni
In evidenza
Con l’accordo di libero scambio raggiunto in extremis tra Unione europea e Gran Bretagna alla vigilia di Natale il salto nel buio di un “no deal” è stato evitato, ma restano numerose questioni che l’accordo non affronta e i tanti problemi che non risolve. L’accordo commerciale ha puntato tutto sugli scambi di merci, trascurando i servizi, che restano nell’incertezza sulle regole future tutte da stabilire. Su 1.246 pagine di testo, l’accordo ne dedica solo qualche decina ai servizi. Ma tra queste spiccano i servizi giuridici, definiti come “servizi di consulenza legale, di arbitrato, conciliazione e mediazione legale”, ai quali viene dedicata una sezione a parte (Parte seconda, titolo 2, Capitolo 5, Sezione 7) con una normativa di base. Le professioni legali sono le uniche a essere riconosciute in questo modo.
«Il riferimento ai servizi legali nell’accordo è segno di forte riconoscimento della strategicità e criticità del settore, ritenuto prioritario rispetto a molti altri economicamente più rilevanti», spiega Marco Gubitosi, London Managing Partner di Legance.
Questo stabilisce anche un precedente importante, secondo la Law Society, perché inserisce i servizi giuridici come parte integrante dei negoziati commerciali internazionali. Lo stesso Governo britannico ha dichiarato che «in alcune aree, e in particolare nei servizi giuridici, l’accordo è innovativo».
Altre Notizie della sezione
La Cp di Taranto Avv. Pasquale Caroli alle urne
10 Aprile 2026Eletto il direttivo
Codice deontologico forense in materia di equo compenso
09 Aprile 2026Entrata in vigore della modifica dell’art. 25 bis.
Anm allo specchio dopo la vittoria: ora spazziamo via il carrierismo…
09 Aprile 2026Il referendum ha portato i magistrati fuori dai palazzi e vicino ai cittadini. Ora, tra corridoi e chat interne, il dibattito si concentra su regole, incarichi e rotazione.
