Il silenzio forense In piena pandemia, mi domando che cosa fanno i COA, il CNF e l’OCF per cercare di sostenere un’avvocatura allo sbando.
Andate sui siti istituzionali e vi convincerete del “nulla”
In evidenza
L’esame di abilitazione è stato opportunamente rinviato ed è un bene per i tanti candidati che avranno così la possibilità di dedicarsi proficuamente ad altro perché la professione forense, bisogna dirlo senza infingimenti, è finita.
Gli ineleggibili del CNF hanno proposto appello, in virtù del fatto che la sentenza di primo grado non li aveva condannati a una severa statuizione in punto spese.
Nel frattempo, è uscita la sentenza n. 32/2020 del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, che ha bacchettato il CNF laddove ha avviato il procedimento di scioglimento e commissariamento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Latina con condanna alle spese di giudizio, liquidate in € 8.000,00 oltre accessi di legge e rifusione del contributo unificato versato.
Ovviamente, io non intendo concorrere, con la mia contribuzione, al pagamento di queste spese e mi auguro che tutti gli avvocati facciano altrettanto.
Sul portale dell’Organismo Congressuale Forense: il secondo tempo del Covid-19 contropiede alla giustizia? E costruire giustizia prima che la giustizia crolli.
Discussioni tanto accademiche quanto inutili.
Qualcosa di più ha fatto Cassa Forense che nel bilancio di previsione, che peraltro non pubblica, aumenta lo stanziamento a favore del welfare e dell’assistenza da 55,5 a 67,9 milioni di euro con previsione di una riduzione delle entrate contributive nel 2021.
Con 144 mila avvocati che hanno fatto domanda del reddito di ultima istanza finanziato dal Governo tramite le Casse di previdenza dei professionisti c’è poco da stare allegri e, infatti, il Presidente di Cassa Forense invoca una riqualificazione della categoria, che dovrebbe orientarsi su aree come quella della consulenza alle imprese, nelle quali l’attività legale possa essere più produttiva, al di la del contenzioso. Lo ho scritto da molte lune e alla fine qualcosa viene recepito.
Sui siti dei COA fioccano i protocolli ma sarebbe più utile un “TomTom” per districarsi tra le mille peripezie.
Non vedo interlocuzione con il Governo e i vari decreti si dimenticano sempre dell’avvocatura proprio perché come categoria non esiste.
Altre Notizie della sezione
La Ministra Santanchè si è dimessa rivendicando però la pulizia della sua fedina Penale.
26 Marzo 2026Con un “OBBEDISCO” che non è espressione di democrazia sebbene di democratura.
Aiga: “Rispettiamo il No, ma resta il rammarico per un’occasione mancata”
25 Marzo 2026La giovane avvocatura riconosce l’esito delle urne ma sottolinea il forte bisogno di riforma: 13 milioni di italiani chiedono il cambiamento. Ora la responsabilità passa al legislatore per realizzare la separazione delle carriere e garantire un processo più equo.
L’equivoco referendario
24 Marzo 2026I commenti a caldo sul risultato del voto referendario dimostrano come sia necessaria una riflessione profonda, politica, se si vuol capire effettivamente ciò che è successo e perché è successo.
