'Bonus' 600/1.000 euro richiesto in media da 38% degli iscritti alle Casse
Stallone, 'welfare a misura di Ente, ma con direzione comune'
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In media, in tutte le Casse aderenti all’Adepp, il 38% dei professionisti iscritti ha chiesto il ‘bonus’ da 600 euro (poi, salito a 1.000 per la mensilità di maggio) introdotto dal decreto Cura Italia. E’ un dato emerso dalla lettura del I Rapporto dell’Associazione degli Enti previdenziali privati sul welfare, illustrato oggi, a Roma, dalla vicepresidente dell’Adepp e presidente dell’Enpab (Cassa biologi) Tiziana Stallone. “Per ogni mese, sono state ammesse al pagamento in media 495.000 richieste su un totale di iscritti attivi (non pensionati) di 1.298.000” e, recita il dossier, “anche di fronte alle forti difficoltà che avrebbero potuto avere un notevole impatto sulla stabilità e sulla sostenibilità dell’intero sistema previdenziale, le Casse hanno, comunque, anticipato le risorse pubbliche, svolgendo un ruolo sussidiario fondamentale e dimostrando grande responsabilità nei confronti degli iscritti”. Oltre a garantire il pagamento delle pensioni, gli Enti, è stato sottolineato, hanno dovuto far fronte alla crisi che da anni ha colpito di liberi professionisti e che la pandemia Covid 19 ha aggravato, e ciò, ha puntalizzato Stallone, è avvenuto avviando “un welfare integrato che, pur rimanendo ritagliato in maniera sartoriale sulle platee delle singole Casse, che differiscono per demografia e genere, si muove su direzioni comuni”.
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