Anno: XXVIII - Numero 156    
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Meloni resta prima, ma Vannacci insidia il centrodestra

FdI guida ancora, mentre Futuro Nazionale cresce e ridisegna gli equilibri della maggioranza in vista del 2027.

Meloni resta prima, ma Vannacci insidia il centrodestra

Per il 17 agosto 2026 non risultano nuove rilevazioni nazionali pubblicate oggi. Il quadro più aggiornato utilizzabile è l’Human Index Spin Factor-Emg Different del 1° agosto, integrato con l’ultima rilevazione SWG disponibile del 3 agosto.

Partito

Consenso %

 

Posizione

Fratelli d’Italia

27,1%

 

Partito Democratico

21,5%

 

Movimento 5 Stelle

13,2%

 

Forza Italia

7,9%

 

Lega

7,0%

 

Futuro Nazionale

6,8%

 

Alleanza Verdi e Sinistra

6,1%

 

Azione

2,8%

 

Italia Viva

2,4%

 

Partito Liberaldemocratico

1,6%

 

10°

Altri

3,6%

 

I dati dell’Human Index confermano Fratelli d’Italia saldamente al primo posto, con il 27,1%, davanti al Pd al 21,5% e al M5S al 13,2%.

Analisi

FdI mantiene la leadership. Il partito di Giorgia Meloni conserva un vantaggio di 5,6 punti sul Pd, un margine ancora significativo in vista delle politiche del 2027. Anche SWG, nella rilevazione del 3 agosto, collocava FdI al 27%, sostanzialmente stabile.

Il vero elemento di novità è Futuro Nazionale. Il partito di Roberto Vannacci arriva al 6,8% nell’Human Index. Nella rilevazione SWG del 3 agosto era addirittura al 7,2%, sopra la Lega.

Questo dato cambia la lettura del centrodestra: FdI rimane dominante, ma Lega e Forza Italia devono fare i conti con un nuovo concorrente interno. Sommando FdI, FI, Lega e Futuro Nazionale, il blocco raggiunge circa il 48,8%.

Sul fronte dell’opposizione, Pd e M5S insieme arrivano al 34,7%. Aggiungendo AVS si sale al 40,8%. Il problema, però, non è soltanto quantitativo: resta decisiva la capacità di trasformare queste percentuali in una coalizione competitiva.

Il dato più interessante del 17 agosto è dunque questo: la maggioranza non appare in crisi numericamente, ma il suo equilibrio interno è diventato più fragile.

Vannacci può sottrarre consensi soprattutto alla Lega e, in parte, a FdI. Se Futuro Nazionale continuasse a crescere, il centrodestra potrebbe arrivare al 2027 con un quarto polo interno capace di condizionare alleanze e leadership.

Dall’altra parte, il centrosinistra ha un bacino elettorale potenzialmente competitivo, ma deve ancora trasformare Pd-M5S-AVS in un’alternativa politicamente credibile e coesa.

La fotografia di oggi, quindi, vede Meloni ancora nettamente davanti. Ma la vera battaglia comincia dentro il centrodestra.

 

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