Le novità normative e di prassi di marzo
DL fiscale e legge annuale sulle Pmi tra i provvedimenti presenti nel documento della Fondazione Studi CdL
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Si apre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL Fiscale l’InformaClienti di marzo. Tra le misure già in vigore dal 28 marzo, l’articolo 8 interviene sul Piano Transizione 5.0: per il 2026 il credito d’imposta scende al 35% per le imprese che hanno già presentato le comunicazioni richieste e ottenuto dal GSE la conferma di ammissibilità tecnica degli investimenti. Nella sezione dedicata alla Gazzetta Ufficiale trova spazio anche la legge annuale sulle Pmi (L. n. 34/2026), in vigore dal prossimo 7 aprile. In ambito lavoro, l’articolo 6 introduce, in via sperimentale per il biennio 2026-2027, il part-time incentivato per i lavoratori prossimi alla pensione nelle Pmi fino a 50 dipendenti, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale. Rilevanti anche le norme sulla sicurezza: l’articolo 11 disciplina il lavoro agile, stabilendo che l’informativa annuale sui rischi assolve agli obblighi del datore di lavoro e introducendo sanzioni in caso di omissione. Sul fronte operativo, l’Inps ha comunicato le nuove modalità di esposizione nei flussi Uniemens degli eventi e dei conguagli relativi all’indennità di malattia per i dipendenti del settore privato. Il Ministero del Lavoro segnala inoltre che, dal 1° aprile, sarà possibile inserire i dati anche sul SIISL, lasciando utilizzabili i sistemi regionali e provinciali per le Comunicazioni Obbligatorie. L’Inail ricorda che dal 13 aprile al 28 maggio sarà possibile compilare e registrare le domande per il Bando ISI 2025 tramite la procedura online dedicata. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy segnala, invece, che incubatori e acceleratori certificati possono richiedere il credito d’imposta sugli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative. Infine, l’Agenzia delle Entrate rende disponibile il servizio per collegare registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni dal 1° gennaio 2026, salvo esenzioni.
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