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Farmacisti. Parte lo scontrino elettronico

In arrivo le prime novità e i primi chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate

Farmacisti. Parte lo scontrino elettronico

È al via oggi l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per le imprese, farmacie incluse, che nel 2018 hanno registrato un volume d’affari superiore ai 400mila euro – mentre per tutte le altre la partenza è fissata al primo gennaio 2020 -, e c’è già un primo chiarimento dall’Agenzia delle Entrate che riguarda, tra gli altri aspetti toccati, anche quegli esercizi che non si sono ancora dotati di registratore telematico: in una circolare di sabato, infatti, l’Agenzia ha interpretato le misure contenute nella Legge di conversione del cosiddetto Decreto Crescita (pubblicata in Gazzetta ufficiale e ora in vigore), «fornendo» in questo modo «risposta alle potenziali difficoltà in sede di prima applicazione dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri». In particolare, come si ricorderà, la Legge “Crescita” aveva previsto che “nel primo semestre di vigenza dell’obbligo le sanzioni non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto”.

Le disposizioni per chi non ha il registratore telematico

Una disposizione, questa, che per l’Agenzia risulta avere due ricadute. La prima è il caso di coloro che «non abbiano ancora la disponibilità di un registratore telematico». Per costoro, quindi, c’è la possibilità «di assolvere all’obbligo di trasmissione dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione». In particolare, dice l’Agenzia, «a tal fine, saranno individuate modalità telematiche con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate di prossima emanazione». In sostanza, occorrerà attendere. Ma, «in tale evenienza questi soggetti potranno adempiere temporaneamente all’obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante i registratori di cassa già in uso ovvero tramite ricevute fiscali». Una «facoltà» comunque «ammessa fino al momento di attivazione del registratore telematico e, in ogni caso, non oltre la scadenza del semestre», che, lo ricordiamo, decorre dal primo luglio per chi ha volume d’affari superiore ai 400mila euro, e dal primo gennaio per tutti gli altri. Resta fermo, «in ogni caso, l’obbligo di rilascio al cliente dello scontrino e della ricevuta fiscale e l’obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi fino alla messa in uso del registratore telematico. Resta inoltre fermo l’obbligo di liquidazione dell’IVA periodica nei termini ordinari».

Le altre indicazioni

In ogni caso, «nel primo semestre di applicazione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, sono parimenti esclusi dall’applicazione delle sanzioni i soggetti passivi IVA che, pur avendo già tempestivamente messo in servizio il registratore telematico, effettuano la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione».

Le misure del “Decreto Crescita”

Nella legge Crescita, poi, è prevista anche una misura relativa all’invio dei dati: “I dati relativi ai corrispettivi giornalieri di cui al comma 1 sono trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione. Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto”.

Il servizio web dell’Agenzia

Per quanto riguarda la possibilità di memorizzare e trasmettere alle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri tramite il servizio web dell’Agenzia, questo, si legge in una nota, «è disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi e potrà essere utilizzato, oltre che da pc, anche tramite tablet e smartphone poiché la visualizzazione si adatta automaticamente al dispositivo in uso. Tramite la procedura web, i soggetti interessati potranno predisporre online un documento commerciale e allo stesso tempo memorizzare e inviare all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi di ogni singola operazione effettuata. Per accedere al sistema è possibile utilizzare le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), dei servizi telematici Entratel e Fisconline o la Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Una volta entrato, l’operatore Iva che effettua la cessione o prestazione dovrà verificare i suoi dati già precompilati e inserire i dati relativi all’operazione effettuata (quantità, descrizione, prezzo unitario e aliquota Iva) e la modalità di pagamento (denaro contante o elettronico). Il documento potrà, quindi, essere stampato e consegnato al cliente su carta oppure, se quest’ultimo è d’accordo, inviato via email o con altra modalità elettronica. Gli utenti potranno ricercare e visualizzare i documenti commerciali mediante una specifica funzionalità online messa a disposizione all’interno del portale Fatture e Corrispettivi».

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