De Luca: retribuzioni di risultato per accrescere il potere d'acquisto dei salari
Su "Il Sole 24 Ore" l'editoriale del Presidente Cno e le riflessioni sulla dinamicità del mercato del lavoro attuale.
Per aumentare il potere d’acquisto dei salari è necessario introdurre istituti – favoriti dalla contrattazione collettiva – che sostengano le retribuzioni di risultato e la partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili d’impresa. Ne è convinto il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, che nell’editoriale pubblicato oggi su “Il Sole 24 Ore” ha evidenziato come l’unione d’interessi, datoriali e personali, può far crescere l’azienda e lavorare meglio il lavoratore, con conseguente ampliamento del reddito e della produttività. Il tema è stato ripreso anche nel corso della tavola rotonda organizzata ieri al “Welfare & HR Summit” del Sole, durante la quale il Presidente ha messo in luce la maggiore stabilità del mercato del lavoro italiano, derivata dalle norme del decreto legge n.48/2023, convertito in legge n.85/2023, che hanno consentito di superare le rigidità preesistenti, favorendo la crescita dei contratti a tempo indeterminato e le esigenze di imprese e lavoratori.
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