Confprofessioni e Commercialisti promuovono l’ equiparazione professionisti-imprese
Stella: «La presentazione dell’emendamento da parte della Lega è l’occasione per fissare il principio di uguaglianza tra i soggetti economici, mettendo fine alle sperequazioni generate dall’attuale sistema»
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«Attraverso la riforma del sistema incentivi alle imprese il Governo ha la possibilità di introdurre un principio storico: la piena equiparazione tra imprese e professionisti ai fini dell’accesso agli incentivi, mettendo fine alle sperequazioni che non appaiono più tollerabili», con queste parole il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, ha commentato la presentazione di un emendamento della Lega, sostenuto dal Sottosegretario Massimo Bitonci, al Ddl Incentivi.
«Abbiamo più volte rappresentato questa esigenza agli esponenti dei diversi governi, ma è solamente con l’interlocuzione degli ultimi mesi che si sta concretizzando tale risultato di rilievo fondamentale», ha aggiunto Stella. «I liberi professionisti sono sistematicamente esclusi da molte forme di incentivazione: basta ricordare il bonus bollette, il credito d’imposta per la formazione 4.0, i contributi previsti per la digital transformation nelle Pmi, i finanziamenti della legge Sabatini».“Il settore delle libere professioni ha bisogno di incentivi per crescere e competere. Sostenere la digitalizzazione degli studi e i processi di aggregazione, a cominciare dalle stp, significa arricchire le competenze dei professionisti e ampliare il mercato dei servizi professionali», ha concluso Stella. Il presidente dei commercialisti, Elbano de Nuccio, nel corso del suo intervento all’Assemblea degli Ordini territoriali della categoria, oggi, a Roma, evidenziando come “La presentazione da parte della Lega di un emendamento, con parere favorevole, al disegno di legge Incentivi, sostenuto anche dal sottosegretario Massimo Bitonci, in coerenza con quanto da lui affermato ai nostri Stati generali di maggio, è un fatto molto positivo. La sua approvazione rappresenterebbe l’affermazione di un principio generale che dispone finalmente la piena parità di trattamento tra imprese e professionisti in tema di accesso agli incentivi”. Per il numero uno dei commercialisti la richiesta della categoria si inserisce “nell’ambito della revisione e razionalizzazione del sistema degli incentivi fiscali alle imprese, nel quale va a nostro avviso introdotto uno specifico criterio direttivo che disponga la parità di trattamento tra tutti gli operatori economici. Ai fini dell’accesso alle diverse forme di incentivazione fiscale è, secondo noi, necessario affermare il principio generale di piena equiparazione tra professionisti e imprese”
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