Cimo-Fesmed abbandona il tavolo contrattuale
Il presidente della federazione sindacale Cimo-Fesmed Guido Quici: “Mancano all'appello 50 milioni di euro per i medici e 5,5 per i sanitari'.
In evidenza
La federazione sindacale Cimo-Fesmed ha abbandonato la trattativa contrattuale per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medica e sanitaria “per palese incongruenza emersa tra quanto stabilito dalla legge di bilancio 2026 e quanto indicato nell’atto di indirizzo al contratto relativamente alle risorse destinate all’incremento della indennità di specificità medica e sanitaria”. Lo rende noto la stessa Cimo Fesmed con una nota.
Secondo il presidente Guido Quici, “mancano all’appello 50 milioni di euro per i medici e 5,5 per i sanitari” e “non è accettabile un incremento di 393 euro a regime pro capite di cui solo 230 euro al mese per lo stipendio tabellare”. Il sindacato, inoltre, non condivide il voler dirottare risorse contrattuali per adeguare il valore della retribuzione dei giorni di ferie per assecondare la normativa europea e una recente sentenza della Corte di Cassazione. Critiche anche per le incertezze sulla distribuzione delle altre risorse e sulla mancanza di apertura per la valorizzazione economica dei dirigenti con incarico professionale da più di 10 anni.
Altre Notizie della sezione
No a colpi di mano sulle competenze dei Consulenti del Lavoro
23 Luglio 2026Il riferimento all'«ambito giuslavoristico» nel Ddl sui dottori commercialisti non modifica l'attuale riparto delle attività professionali previsto dalla legge.Il riferimento all'«ambito giuslavoristico» nel Ddl sui dottori commercialisti non modifica l'attuale riparto delle attività professionali previsto dalla legge.
Infermieri, al via le lauree magistrali cliniche
22 Luglio 2026Dal 2026-2027 tre nuovi indirizzi specialistici per rafforzare competenze cliniche e rispondere ai bisogni del Servizio sanitario nazionale.
La Lapet e la nuova era digitale
21 Luglio 2026L'Evoluzione Digitale al Servizio del Tributarista.
