VIA LA NORMA CHE LIMITA L’ACCESSO ALLA GIUSTIZIA
È quanto tornano a chiedere l’Organismo congressuale forense, l’Associazione italiana giovani avvocati, l’Associazione nazionale forense, il Movimento Forense e l’Unione nazionale delle Camere civili.
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“Prendiamo atto – dicono – con estremo rammarico che, nonostante le istanze formulate, l’emendamento alla legge di bilancio 2025 con cui si condiziona l’iscrizione a ruolo della causa al pagamento del contributo unificato non sia stato ritirato, anzi sia stato approvato dalla Camera dei Deputati”.
Le associazioni di avvocati, dunque, “pur condividendo appieno la necessità del rispetto dell’obbligo di pagamento del contributo unificato”, evidenziano ancora una volta come “tale norma presenti diversi profili di incostituzionalità in quanto subordina l’accesso alla giustizia e la tutela dei diritti a un adempimento di natura prettamente fiscale”, e, per questo, invitano il Governo e il Parlamento “a provvedere allo stralcio della norma nel corso della discussione della legge di bilancio al Senato della Repubblica”, e a “prevedere, in alternativa, una procedura semplificata e accelerata per recuperare il credito tributario”.
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