PER I PROFESSIONISTI ISCRITTI ALL’INPS NIENTE MALATTIA
Dimenticati gli oltre 430 mila professionisti iscritti alla gestione separata Inps
In attesa del testo definitivo della Legge di Bilancio, i tributaristi dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), evidenziano soddisfazione per gli interventi sui bonus edilizi, che ora necessitano di assoluta stabilità normativa, ed anche per quelli su Irap ed Irpef, ovviamente si poteva fare di più, ma si tratta di un buon inizio per ridurre la non più sostenibile pressione fiscale. Purtroppo devono anche registrare l’ennesimo intervento discriminatorio in tema di professionisti, giusto nelle finalità perché prevede la sospensione dei termini delle attività per il professionista in caso di malattia o infortunio, ma discriminatorio poiché “dimentica” gli oltre 430 mila professionisti di cui alla L.4/2013 iscritti alla gestione separata Inps.
Questo il commento di Riccardo Alemanno Presidente Int e Vice Presidente vicario di Confassociazioni: “ Non riesco proprio a comprendere questo atteggiamento su un tema sociale così importante e delicato, come se malattia o infortunio riguardassero solo taluni soggetti e non l’intero mondo professionale. Una problematica che si ripete costantemente e sulla quale alcune volte si riesce a ristabilire l’equità ad esempio per i professionisti colpiti da Covid, in quel caso giustamente si è riusciti a ricomprendere i professionisti in senso lato, altre volte no, come nel caso dell’ emendamento in oggetto. Mi chiedo che senso abbia. È necessario che le varie Confederazioni delle Associazioni dei professionisti di cui alla Legge 4/2013 si incontrino congiuntamente con i rappresentanti dei partiti per porre l’attenzione su queste problematiche. Non si vuole togliere nulla a nessuno, ma si chiede solo equità di trattamento, in linea con il mandato di ciascun parlamentare che deve perseguire l’interesse generale e l’equità.”
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