Nessun rinvio per l’equo compenso
Il Sottosegretario Jacopo Morrone al congresso dell’Unione giovani dottori commercialisti
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Occorre “valorizzare l’attività dei professionisti, cercando di affrontare e risolvere, nel più breve tempo possibile, i problemi per troppo tempo sottostimati comuni quasi a tutti gli Ordini” e, tra questi, “il tema dell’equo compenso per le professioni”, perché “non è più rinviabile l’intento di procedere su un percorso di riforma che consenta alle libere professioni di recuperare quella centralità che spetta loro nel sistema Paese”.
A dirlo, dal palco del congresso dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti (Ungdcec) apertosi ieri, a Torino, il sottosegretario alla Giustizia con delega alle Professioni Jacopo Morrone.
“In quest’ottica, lo scorso 2 aprile ho riunito al ministero il tavolo degli Ordini professionali e pubblici registri, dove ho proposto l’istituzione di un tavolo tecnico, composto da tecnici indicati dagli stessi Ordini, che elabori proposte per superare le criticità connesse all’applicazione della disciplina normativa dell’equo compenso”, ha chiuso.
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