MEDICI IN PRIMA LINEA
Aggressioni e violenza ai Medici: un’allerta Nazionale in crescita.
In evidenza
Il problema delle aggressioni ai medici è ormai un’emergenza nazionale, con episodi di violenza sempre più frequenti che colpiscono i professionisti della sanità in ogni parte del Paese. Il caso di Roberto Sollai, aggredito nel suo ambulatorio, ha acceso i riflettori su una crisi che richiede interventi immediati e risolutivi. Umberto Nevisco, segretario Regionale del sindacato dei Medici (Fimmg), è intervenuto ai microfoni di Radiolina e dichiara: “Io mi sento di dire, che tutti noi dovremo porci 2 interrogativi. Il primo è perché, la delinquenza, si sente autorizzata ad aggredire gli operatori sanitari, tutti inclusi in tutto il territorio nazionale? L’altro interrogativo è come mai, i cittadini, non percepiscono più nel sistema sanitario pubblico, la tutela della loro salute? Ecco, questi due interrogativi, devono avere una risposta se vogliamo trovare delle soluzioni”.
Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, ha chiesto un intervento deciso da parte delle istituzioni: “Lo Stato deve proteggere i medici. Non possiamo permettere che i professionisti della salute diventino capri espiatori della frustrazione sociale.”
Umberto Nevisco, rappresentante della Fimmg in Sardegna, ha dichiarato: “Le aggressioni ai medici sono dilaganti, non c’è un luogo di lavoro sicuro. Questa deriva culturale colpisce tutto il Paese, ed è ora di fermarla con azioni esemplari per far capire che chi aggredisce dovrà pagare le conseguenze.”
Altre Notizie della sezione
SALARI E PRODUTTIVITÀ, LA PROPOSTA DI DE LUCA
09 Febbraio 2026Il presidente propone incentivi contrattuali, revisione blocco onorari Pa e riflessioni sulla sostenibilità previdenziale nel nuovo contesto socioeconomico nazionale futuro.
MALE LA STRETTA SUI PAGAMENTI DELLA PA
06 Febbraio 2026De Nuccio e De Luca criticano la misura in Legge di Bilancio.
LAVORO AUTONOMO, MENO NUMERI MA PIÙ QUALITÀ
05 Febbraio 2026Secondo il focus della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a fronte del calo dell’incidenza degli autonomi, dal 2014 al 2024, è cresciuta la componente organizzata. In aumento imprenditori e professionisti con dipendenti. Preoccupano le difficoltà di ricambio generazionale.Secondo il focus della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, a fronte del calo dell’incidenza degli autonomi, dal 2014 al 2024, è cresciuta la componente organizzata. In aumento imprenditori e professionisti con dipendenti. Preoccupano le difficoltà di ricambio generazionale.
