L’ULTIMA BEFFA: TASSATO ANCHE IL CONTRIBUTO ENPAM DI 1.000 EURO
Oliveti: «Dopo gli applausi dai balconi, ritornano le azioni avverse del governo»
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«Parlamento e Governo hanno assestato l’ennesimo duro colpo a tutti i medici del nostro Paese che sono stati in prima fila nei drammatici mesi dell’emergenza Covid-19». Comincia così il comunicato dell’Enpam, l’ente previdenziale di medici e odontoiatri, stigmatizzando il fatto che la Commissione Bilancio della Camera, per esigenze di tempo («motivazione che appare se possibile ancora più inaccettabile», si legge ancora nel comunicato), ha deciso non esaminare l’emendamento al Dl rilancio che intendeva detassare i contributi che, con proprie risorse, le Casse previdenziali private hanno erogato a favore dei propri iscritti per far fronte alla crisi seguita all’emergenza Coronavirus.
«In questo modo verranno tassati i sussidi di solidarietà che abbiamo concesso proprio ai nostri medici e dentisti in difficoltà – ha attaccato senza mezzi termini Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam -. In questo senso, ci sentiamo mortificati nell’esercizio della nostra funzione di sostegno».
L’Enpam ha deciso, con proprie risorse, di erogare un bonus di 1.000 euro al mese per tre mesi a favore dei propri iscritti in difficoltà economiche. Un contributo che il governo ha ritenuto di tassare, a differenza di quanto avvenuto con i 600 euro statali che invece sono stati concessi esentasse.
«Si tratta di una discriminazione intollerabile» ha sottolineato Oliveti. Una differenza di trattamento che, tra l’altro, «diventa ancora più inammissibile se si considera la lista sterminata di emendamenti al Dl rilancio che la stessa Commissione Bilancio ha approvato, concedendo aiuti e sostegni economici alle più disparate categorie lavorative. Per noi medici invece – conclude Oliveti – dopo gli applausi dai balconi, ritornano le azioni avverse del governo. E a questo punto mi chiedo provocatoriamente: a quando le aggressioni fisiche e legali?».
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