Anno: XXV - Numero 130    
Venerdì 19 Luglio 2024 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » LA NORMA UE SULLE CASE GREEN FA PAURA

LA NORMA UE SULLE CASE GREEN FA PAURA

La direttiva europea spaventa i proprietari degli immobili. I dati dell'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi,

LA NORMA UE SULLE CASE GREEN FA PAURA

Nonostante sia entrata in vigore da poco, la normativa Ue sulle case green inizia già a produrre i primi effetti tanto è vero che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, quasi 2,5 milioni di italiani hanno deciso di mettere in vendita la propria abitazione proprio per evitare possibili futuri costi di ristrutturazione.

Ma anche chi oggi vuole comprare casa è spesso condizionato dalla nuova norma; sempre secondo l’indagine, ci sono quasi 3 milioni di italiani in cerca di un immobile che hanno cambiato i propri criteri di selezione limitando la ricerca alle sole abitazioni efficienti, non toccate dalla direttiva Ue; una tendenza diffusa maggiormente nelle regioni del Nord ovest, dove la percentuale arriva al 60%, a fronte di una media nazionale pari al 50%. E, invece, sono poco meno di 800mila gli italiani che stanno appositamente cercando di comprare una casa con basse prestazioni energetiche, nella speranza di risparmiare sul prezzo d’acquisto; dinamica, questa, più presente nelle regioni del Centro Italia (18% a fronte di una media nazionale pari al 13%).

 In Italia, secondo le prime stime, la direttiva UE sulle case green potrebbe riguardare, potenzialmente, quasi 5 milioni di immobili residenziali, con spese di ristrutturazione variabili tra i 20 e i 55 mila euro a famiglia. Cifre importanti che, naturalmente, fanno paura a molti italiani: sempre secondo l’indagine, tra chi è a conoscenza della norma, il 43% dichiara di essere spaventato dalla possibilità di dover far fronte a costi così importanti per ristrutturare casa e non sorprende vedere come in molti stiano pensando di vendere la propria abitazione piuttosto che mettere mano al portafogli. Va detto, però, che non tutti sono preoccupati: il 15% del campione intervistato, ad esempio, ha dichiarato di essere fiducioso del fatto che ci saranno degli aiuti statali per far fronte alle spese di ristrutturazione, convinzione particolarmente diffusa tra i residenti del Centro Italia dove la percentuale arriva a sfiorare il 18%. Sono circa 2,9 milioni di italiani che credono che la norma non diventerà mai operativa in Italia; in questo caso, la percentuale raggiunge il picco nelle regioni del Nord ovest (10,5%), a fronte di una media nazionale pari al 9%. “Un nodo fondamentale saranno gli strumenti che verranno introdotti per aiutare le famiglie ad affrontare questi costi- spiegano gli esperti di Facile.it- Se guardiamo alle opportunità presenti oggi sul mercato, chi vuole ristrutturare casa può optare per un mutuo ristrutturazione, eventualmente associato all’acquisto se effettuato contestualmente, oppure, se l’importo non è troppo elevato, per un prestito personale. Quest’ultima soluzione, a differenza del mutuo, non richiede una garanzia reale e pertanto potrebbe essere una strada più semplice da percorrere per coloro che hanno già un finanziamento ipotecario sulla propria abitazione”.

Agenzia Giornalistica Dire

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

URSULA FA IL BIS

URSULA FA IL BIS

19 Luglio 2024

Le proposte contenute nelle linee programmatiche presentate alla plenaria di Strasburgo per ottenere il secondo mandato. Il no di Fratelli d'Italia.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.