Anno: XXI - Numero 194    
Venerdì 25 Ottobre 2020 ore 16:00
Resta aggiornato:

Home » LA BEFFA DEL BONUS SANIFICAZIONE

LA BEFFA DEL BONUS SANIFICAZIONE

Il bonus destinato alle imprese che favoriscono il ritorno al lavoro in sicurezza ammonta al 9,3% delle spese sostenute nel 2020 e non al 60% come previsto inizialmente

LA BEFFA DEL BONUS SANIFICAZIONE

Il bonus che consente alle imprese di fruire del credito di imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, introdotto dall’art. 125 del decreto legge n. 34/2020 cosiddetto “Rilancio” per favorire l’adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del Covid-19,ammonta di fatto al 9,3854% delle spese sostenute nel 2020 e non al 60% come previsto inizialmente. La doccia fredda è arrivata con l’esito delle domande pervenute entro il 7 settembre scorso all’Agenzia delle Entrate e con la misura effettivamente spettante ai contribuenti, decisa dalla stessa Amministrazione finanziaria, che di fatto riduce il credito effettivo a meno di un decimo delle spese realmente sostenute. A questo calcolo si giunge, infatti, a seguito del provvedimento prot. n. 302831/2020,firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, lo scorso 11 settembre, con il quale è stata resa nota la percentuale che permette di calcolare l’importo spettante ad ogni richiedente. La misura del credito effettivamente utilizzabile,fissato dall’Agenzia, è pari infatti al 15,6423% del credito richiesto. Il credito d’imposta fruibile, quindi, è pari al credito d’imposta richiesto,ossia il 60% delle spese sostenute per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, moltiplicato per la percentuale del 15,6423 stabilita dal provvedimento. Per fare un esempio: se un’azienda ha speso 10.000 euro per sanificare i locali e tutelare i propri dipendenti e ha richiesto un credito d’imposta di 6.000 euro (il 60%), avrà diritto ad un bonus di 938,54 euro (il 15,6423% del credito richiesto, ma pari al 9,3854% delle spese sostenute).Per finanziare l’incentivo, previsto fino ad un massimo 60.000 euro per tutti quei soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni ed enti non commerciali, sono stati stanziati 200 milioni di euro, evidentemente insufficienti a coprire le spese che ogni potenziale destinatario ha dovuto affrontare per l’adeguamento obbligatorio a quanto previsto dai provvedimenti introdotti per il contrasto al virus. L’Agenzia delle Entrate, infatti, prima ancora che il D.L. n. 34/2020 fosse convertito in legge n.77/2020, è intervenuta col provvedimento direttoriale prot. n. 259854 del 10 luglio 2020 stabilendo che l’agevolazione venisse assegnata esclusivamente a coloro che avessero presentato apposita istanza telematica entro il 7 settembre 2020 e che fosse stabilita la percentuale del credito d’imposta spettante sulla base delle domande validamente presentate. Con il provvedimento dell’11 settembre scorso, dunque, solo chi avrà presentato domanda entro il 7 settembre 2020 avrà maturato il credito d’imposta e potrà visualizzarlo accedendo al proprio cassetto fiscale dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

IL CSM OSTAGGIO DI DAVIGO

IL CSM OSTAGGIO DI DAVIGO

25 Settembre 2020

Piercamillo Davigo non vuole lasciare la carica di consigliere del Csm nonostante abbia raggiunto i limiti di età. Il Csm ha chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato

COMMERCIALISTI E MEF: È ANCORA SCONTRO

COMMERCIALISTI E MEF: È ANCORA SCONTRO

23 Settembre 2020

L’ANC replica con durezza al comunicato Mef di qualche giorno fa, in cui il ministero vantava di aver ascoltato ed accolto le proposte dei commercialisti nel confronto avvenuto il 10 settembre 2020

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.