IL NO DI GUALTIERI AL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO AI PROFESSIONISTI
Il Ministero dell’Economia si è messo di traverso sugli emendamenti
In evidenza
L’Adepp, l’Associazione degli Enti di previdenza privati e privatizzati, condanna in una nota la scelta di “escludere i professionisti dal fondo perduto concesso a chi ha subito una riduzione del fatturato ad aprile del 33% rispetto allo scorso anno”, e “questa volta è il ministero dell’Economia che ha espresso parere negativo su tutti gli emendamenti presentati al decreto Rilancio, che chiedevano di porre fine all’ennesima ingiustizia”. Pochi giorni fa, evidenzia il presidente dell’Associazione Alberto Oliveti, “la sottosegretaria al Lavoro, Francesca Puglisi, aveva auspicato che l’esclusione dei professionisti da questa misura di sostegno potesse essere corretta dal Parlamento in sede di conversione del decreto in legge, un auspicio accolto da onorevoli appartenenti ad alcuni gruppi politici anche di Governo. Per il Mef la platea è troppo estesa e avrebbe un costo elevato per l’Esecutivo. Ma quanto vale – si chide – invece, la sopravvivenza di una parte attiva e importante di questo Paese?”. L’organismo che raggruppa 20 Casse previdenziali, si legge, “continuerà il lavoro di sensibilizzazione, denuncia e confronto in tutte le sedi parlamentari, chiedendo rispetto e sostegno per chi pur avendo subito pesantemente la crisi e gli effetti di questa pandemia, con profonda dignità e senso del dovere ha risposto, mettendosi al servizio del Paese”, chiosa Oliveti.
Altre Notizie della sezione
NO AL VINCOLO DI ESCLUSIVITÀ
26 Giugno 2026Diego Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia una petizione per rendere strutturale l’attività libero-professionale per le professioni del comparto.
RIPENSARE LO SMART WORKING
25 Giugno 2026La libertà del lavoro remoto aumenta autonomia e benessere, ma rischia di amplificare solitudine, sovraccarico emotivo e isolamento
MEDICI DI FAMIGLIA IN CASE DI COMUNITÀ C’È L’ACCORDO
24 Giugno 2026Obbligo fino a 6 ore settimanali, compenso unico nazionale di 38,72 euro l’ora.
