GLI AVVOCATI CON I GIUDICI.
Le camere penali sugli attacchi del governo: "Toni pesanti, mantenere il rispetto". La maggioranza insiste: "Alcuni esponenti della Cassazione fanno comizi".
Sottotraccia, lo scontro è sempre rovente. Dopo le parole del procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, che è tornato a lanciare l’allarme sulla legge sulla separazione delle carriere (“si rischia un pm al di fuori della giurisdizione che non lavora più per cercare la verità, ma una condanna a tutti i costi”, ha commentato), ieri al fianco dei magistrati, dopo il riacutizzarsi della polemica seguita alla sentenza della Cassazione sul caso Diciotti, sono scesi in campo i penalisti.
“L’autonomia e l’indipendenza della funzione giudiziaria vanno garantite, tutelate e difese non solo in quanto principi costituzionali, ma anche nell’esercizio quotidiano della giurisdizione” ha sottolineato l’Unione delle camere penali, aggiungendo: “La critica e il dissenso rappresentano il fondamento di ogni confronto democratico, ma incontinenti aggressioni verbali che esulano del tutto dal merito tecnico delle decisioni giudiziarie, costituiscono una grave lesione all’immagine stessa della giurisdizione”. Per i penalisti, “gli attacchi hanno assunto toni pesanti”, ha precisato il segretario dell’Ucpi Rinaldo Romanelli, che ha affermato con forza: “La funzione del giudice è un cardine del nostro sistema democratico. Anche a noi capita di criticare da un punto di vista tecnico-giuridico dei provvedimenti, questo è espressione della libertà di pensiero, ma bisogna mantenere equilibrio e rispetto altrimenti diventa un attacco alla funzione in sé che è fondamentale per l’esercizio della democrazia”. Per il segretario dell’Unione delle camere penali, “nessuno vince nello scontro tra poteri, perdiamo tutti”.
Eppure anche ieri sono arrivate critiche alla pronuncia della Cassazione sulla Diciotti. “È inaccettabile che lo Stato italiano debba risarcire chi ha tentato di entrare clandestinamente nel nostro Paese – ha tuonato Simona Petrucci, senatrice di Fratelli d’Italia – un principio che rischia di trasformarsi in un incentivo alle partenze e un regalo a chi sfrutta il traffico di esseri umani”. Per la senatrice di FdI, “l’Italia ha il diritto e il dovere di difendere i propri confini e di garantire la sicurezza dei cittadini, evitando ogni misura che possa favorire l’immigrazione illegale e alimentare il business criminale degli scafisti”. Affondo anche di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori azzurri: “Ha ragione l’Unione delle camere penali. Per le cui parole vale l’eterogenesi dei fini. Nel confronto sulla giustizia bisogna evitare incontinenze verbali e affermazioni improprie. Ci auguriamo che gli esponenti della Cassazione la smettano di andare in giro facendo comizi contro il governo. Che la Presidente della Corte suprema di cassazione, Cassano, eviti di fare intimidazioni al Parlamento, che sta facendo delle riforme che l’avvocatura attende da decenni. Quando ho letto alcune parole di Cassano pensavo fosse l’ex calciatore, noto per le sue bizzarrie”.
ntanto proseguono gli sbarchi sulle coste italiane: 283 migranti hanno raggiunto Lampedusa dove ieri c’erano stati altri tre approdi con 191 persone. A bloccare le imbarcazioni sono state le motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.
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