DRAGHI GETTA LA SPUGNA
Quirinale: governo in carica per gli affari correnti. Elezioni 18 settembre
Mario Draghi si è dimesso. Il Presidente del Consiglio uscente, questa mattina è intervenuto prima alla Camera dei Deputati e poi si è recato al Quirinale, per rassegnare formali dimissioni presso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il Capo dello Stato ha ricevuto Draghi, che ha riportato a Matterella gli esiti della discussione e del voto in Senato, confermando pertanto la scelta di dimettersi. Come conferma una nota stampa del Colle: Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti. Stamane alla Camera, dopo le comunicazioni rese a Palazzo Madama nella giornata di ieri 20 luglio ed il colpo di scena finale – con il Senato che ha votato la fiducia al Governo ma senza il voto di maggioranza (Lega, Forza Italia e M5S si sono astenuti), confermando l’insanabile frattura del patto di fiducia alla base dell’attuale legislatura – l’assemblea di Montecitorio ha accolto Draghi con un lungo applauso.
La crisi di Governo pertanto ha trovato il suo più temuto epilogo, rendendo sempre più concreto un voto anticipato sarebbero fissate per il 18 settembre.
In base alle anticipazion Mattarella vedrebbe i presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, nel corso del pomeriggio, mentre è attesa la convocazione di un Consiglio dei Ministri per fare il punto sulle priorità degli affari correnti, a partire dal Decreto Aiuti bis che era in programma entro fine luglio con una nuova lunga serie di misure anti-crisi contro il caro energia, a tutela di famiglie e imprese.
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