Conte lancia l’Alleanza per la Costituzione
Il leader M5S attacca governo e riforme: «Deriva illiberale, pronti al ricorso costituzionale».
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Il campo progressista dovrebbe chiamarsi «Alleanza per la Costituzione e per la democrazia». È la proposta lanciata dal presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo all’evento sulla legge elettorale organizzato da Demo. Un intervento nel quale l’ex premier ha criticato duramente l’azione del governo, accusandolo di perseguire un disegno che rischia di indebolire gli equilibri democratici.
Conte ha richiamato una recente ricerca secondo cui il 72% della popolazione mondiale vive in regimi autocratici, sostenendo che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni stia cercando di inserirsi in quella tendenza, promuovendo un modello fondato su un «decisionismo efficiente». Secondo il leader pentastellato, il percorso sarebbe stato alimentato da una serie di interventi, dal progetto di premierato alla riforma della Corte dei conti, definita «uno schiaffo fortissimo a un’autorità di controllo», fino agli attacchi alle autorità indipendenti.
Nel mirino anche la riforma della legge elettorale, che Conte ha definito un tentativo di introdurre «surrettiziamente un semipremierato». Per questo, ha ricordato, le opposizioni hanno presentato emendamenti unitari e si preparano a contrastare il provvedimento «anche con un ricorso costituzionale».
L’affondo finale è rivolto direttamente alla presidente del Consiglio e alla maggioranza. «Meloni e il governo hanno trasformato le istituzioni in un palco da campagna elettorale», ha dichiarato Conte, accusando l’esecutivo di trascurare le emergenze economiche – dal caro energia al caro bollette e al caro alimentare – per concentrarsi invece sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale. «Avevano detto di essere pronti – ha concluso – ma abbiamo capito che significava essere pronti a tutto, anche a trasformare le istituzioni democratiche pur di restare al potere, tradendo l’interesse nazionale».
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