Serve equilibrio tra efficienza e controllo
Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti
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“Le proposte legislative in discussione in Parlamento, sebbene animate dall’intento di ridurre la cosiddetta ‘burocrazia difensiva’, rischiano di compromettere il delicato equilibrio tra la necessità di garantire l’efficienza amministrativa e l’indispensabile controllo sulla gestione delle risorse pubbliche”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti, in merito alla riforma della magistratura contabile attualmente in discussione alla Camera dei deputati.
“Le proposte di modifica delle funzioni giurisdizionali e di controllo della Corte dei conti devono garantire il giusto equilibrio tra l’efficacia dell’azione amministrativa e la tutela dell’interesse pubblico”, ha aggiunto Greco, che ha poi espresso particolare preoccupazione per la previsione di una riorganizzazione della Corte in macro-aree territoriali e la riduzione del numero dei magistrati requirenti. “Questa impostazione rischia di compromettere l’efficienza della Corte e di incidere negativamente sull’autonomia e indipendenza della magistratura contabile”, ha affermato.
Affrontando il tema della cosiddetta ‘paura della firma’, Greco ha ribadito la necessità di un quadro normativo chiaro sulla responsabilità erariale: “è necessario delineare in modo più chiaro il perimetro della responsabilità erariale, che deve sempre essere accertata in modo rigoroso e puntuale, nel rispetto delle regole sostanziali e processuali. Non si tratta di limitarne l’ambito, ma di delinearne chiaramente il perimetro.
L’oscurità del quadro giuridico – ha proseguito il presidente del Cnf – rappresenta, purtroppo, terreno di coltura per ipotesi corruttive, che vanno invece contrastate con la massima determinazione, con il massimo rigore e con la massima intransigenza”.
Infine, Greco ha criticato l’ampliamento delle funzioni consultive della Corte dei conti, sottolineando che il supporto alle amministrazioni dovrebbe rimanere prerogativa dell’avvocatura. “L’Avvocatura deve assistere le amministrazioni nelle loro scelte operative, senza sovrapposizioni che possono generare incertezza e rallentamenti”, ha concluso il presidente del Consiglio nazionale forense.
Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Mondoprofessionisti
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