Positivo l’incontro al ministero con Cnf e Aiga sul vuoto normativo
Per il nuovo esame due prove scritte e una orale.
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Sull’esame forense si va verso un’anticipazione di quanto previsto dalla riforma in discussione in questi giorni alla camera, con due prove scritte e una orale. Fumata bianca ieri mattina al ministero della Giustizia dopo l’incontro tra le rappresentanze dell’avvocatura Cnf e Aiga, e lo staff di Nordio, Roberto Scotti e Zakaria Sichi, insieme ai rappresentanti del Ministero della Giustizia per individuare contenuti e percorso per intervenire sulla situazione di incertezza venutasi a creare a valle del decreto milleproroghe. «Indispensabile – sottolinea il presidente del Cnf Francesco Greco -, è dare riferimenti chiari a chi già sta studiando in vista della prossima sessione. La strada migliore ci è sembrata allora quella di puntare su un’anticipazione di quanto stabilito dalla riforma, anche perché verosimilmente i tempi di approvazione sia della delega, da parte del Parlamento, sia delle norme
delegate, da parte poi del ministero della Giustizia, potrebbero non consentire uno svolgimento con la nuova disciplina». Greco poi ricorda, quanto al contenuto delle prove, che questo è già stato oggetto di confronto tra avvocatura e ministero nella fase che ha preceduto l’approvazione del testo da parte del Consiglio dei ministri.
Il confronto si è svolto in un clima di grande collaborazione istituzionale e nel corso dello stesso è stata condivisa l’esigenza di individuare, in tempi brevissimi, una soluzione normativa che consenta di definire modalità di svolgimento dell’esame coerenti con la proposta di riforma della legge professionale forense.
«Il confronto avviato oggi (ieri ndr) rappresenta un segnale importante di attenzione verso le esigenze dei praticanti e della giovane avvocatura – ha dichiarato il Presidente nazionale Aiga avv. Luigi Bartolomeo Terzo. – La disponibilità al dialogo mostrata dal Ministero e dal Consiglio Nazionale Forense consente di lavorare concretamente a una soluzione condivisa che restituisca serenità a migliaia di aspiranti avvocati».
Le interlocuzioni proseguiranno nei prossimi giorni per giungere rapidamente a una soluzione condivisa tra Ministero, avvocatura istituzionale e rappresentanze associative.
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