Anno: XXVIII - Numero 117    
Giovedì 18 Giugno 2026 ore 13:00
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Intimidazioni agli avvocati: un attacco allo Stato di diritto.

Solidarietà dell' Aiga al Collega Allegra.

Intimidazioni agli avvocati: un attacco allo Stato di diritto.

L’Associazione Italiana Giovani Avvocati esprime profonda preoccupazione e piena solidarietà all’avvocato Giovanni Allegra, vittima di un grave atto intimidatorio avvenuto lo scorso 16 giugno all’interno del proprio studio professionale. Un episodio che scuote le coscienze e che non può essere derubricato a fatto di cronaca ordinaria.

Il ministero difensivo è una delle colonne portanti dello Stato di diritto, sancito dagli articoli 24 e 111 della Costituzione. Ogni attacco a chi lo esercita è un attacco al sistema delle garanzie su cui si fonda la nostra democrazia.

Ciò che preoccupa, tuttavia, non è solo l’episodio in sé, ma il fenomeno crescente e allarmante a cui assistiamo da tempo su tutto il territorio nazionale. È una deriva che mina alla radice l’indipendenza della difesa e che non può essere tollerata in uno Stato di diritto.

Aiga chiede con forza che le istituzioni prendano atto della gravità di questo fenomeno e adottino misure concrete a tutela degli avvocati nell’esercizio delle loro funzioni. La libertà del difensore non è un privilegio corporativo: è una garanzia per tutti i cittadini.

Si ricorda che, dopo lunghi e ripetuti dibattiti, la proposta di riconoscimento dell’avvocato in Costituzione è attualmente a latere. È tempo di riprenderla con forza: tale riconoscimento è essenziale presidio dello Stato di diritto e della tutela effettiva dei diritti dei cittadini e rafforza il ruolo della difesa nell’architettura democratica del Paese.

Esprimiamo la nostra piena vicinanza al Collega Allegra e al Consiglio dell’Ordine di Termini Imerese, che ha saputo reagire con tempestività e dignità istituzionale. Siamo al loro fianco.

 

IL FATTO

 

Palermo, minaccia il suo avvocato

L’anziano si è barricato nell’ufficio della vittima per un’ora e e mezza intimandogli di scrivesse un ricorso per Cassazione.

Il legale ha mantenuto la calma e ha redatto l’atto. Non appena ha ricevuto il documento l’uomo è tornato a casa ma è stato rintracciato e arrestato.

 

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