Con le misure della manovra si compromette accesso giustizia
'Inaccettabile' modifica per il presidente dell'Aiga Perchinunno
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È “inaccettabile subordinare l’accesso alla giustizia e la tutela dei diritti ad adempimenti meramente fiscali il cui buon esito, peraltro, dipende molto spesso da disfunzioni legate a malfunzionamento dei sistemi di pagamento resi disponibili dal ministero della Giustizia o da prassi dei singoli Tribunali difformi rispetto alle circolari interpretative emesse dallo stesso ministero”.
Lo sostiene l’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati), presieduta da Francesco Paolo Perchinunno, che esprime “forte preoccupazione e profondo disappunto” per l’ipotesi di modifica dell’articolo 16 del Testo Unico in materia di spese di giustizia contenuta nella Legge di Bilancio.
La proposta di modifica “si pone in netto contrasto con il costante orientamento giurisprudenziale, costituzionale e di legittimità”, afferma l’associazione che confida in un immediato “dietrofront” del Governo per “non intaccare oltremodo il diritto di difesa e il conseguente accesso alla giustizia da parte dei cittadini, già clamorosamente compromessa da un sistema giudiziario inidoneo a garantire il pieno rispetto e la completa applicazione dei principi costituzionalmente garantiti, a causa della inefficienza della organizzazione degli uffici giudiziari su cui si dovrebbe tempestivamente intervenire”, si chiude la nota dell’associazione professionale.
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