Irma Conti marcerà con la Camera Penale di Roma?
La protesta contro le criticità della Sorveglianza riapre gli interrogativi sul ruolo della garante e sul suo silenzio.
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La Camera Penale di Roma giovedì prossimo “marcia pacificamente per denunciare al ministero le criticità del Tribunale di Sorveglianza, chiedere interventi urgenti e risorse al Governo e tutelare il senso costituzionale dell’esecuzione penale”. E aggiungono: “Accompagniamo insieme anche con i magistrati di sorveglianza, da via Triboniano a via Arenula, la delegazione, di cui faranno parte il presidente dell’Unione Camere Penali, la Presidente del Tribunale di Sorveglianza, chiedendo al Ministro un incontro per sollecitare gli oramai indifferibili interventi”.
La domanda che sorge è: ci sarà anche Irma Conti? O meglio è stata invitata alla marcia? E se sì, ha accettato?
Avvocato stimato a Roma, una tra le più votate alle ultime elezioni del Coa capitolino, amica delle camere penali, membro del Collegio del Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale, in quota Lega.
Perché quella domanda? Perché in molti all’interno della Camera Penale di Roma spifferano che proprio la Camera Penale romana sia diventata troppo tollerante verso le manchevolezze dell’attuale Collegio del Garante data la presenza di Irma Conti al suo interno.
In effetti nulla è stato detto ad esempio sul fatto che il Garante abbia consegnato solo al Parlamento la Relazione annuale relativa al 2024 senza neanche presentarla in un evento pubblico. Nulla anche sul silenzio del Collegio sui fatti di Sollicciano o sulla circostanza per cui il Garante, autorità in teoria indipendente, faccia i report utilizzando i dati del Dap.
E allora Irma Conti sarà presente alla marcia che punta il dito contro Via Arenula? E se sì i penalisti romani la richiameranno ‘amichevolmente’ all’ordine?
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