Oramai mancano solo le purghe contro chi osa dire Sì alla riforma
L'ex pm Gianrico Carofiglio definisce il sorteggio una “tombola” e irride chi a sinistra si smarca dal No.
In evidenza
Siamo quasi arrivati alle purghe staliniane, ma c’è ancora un po’ di tempo, da qui al 22 marzo, il primo dei due giorni in cui si voterà il referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Lasciamo perdere per un attimo la questione centrale della necessità di avere un giudice terzo e quindi di separarlo dal cuginetto pubblico ministero. E posiamo lo sguardo sui veri “babau” dei magistrati militanti, che sono due.
Il primo è quello dei Csm separati e del metodo elettivo del sorteggio, cioè la vera perdita del potere delle correnti e della politica sindacale in toga. Il secondo è quello del SI a sinistra. Per svilire la riforma, ieri un ex pm pugliese di nome Gianrico Carofiglio, in tournée per il suo ultimo libro, prima ha definito il sorteggio una “tombola”. Poi ha guardato le foto di personaggi della sinistra italiana, davanti ai quali dovrebbe solo inchinarsi per storia e prestigio, e ha irriso così: “non vedo molta gente di sinistra, lì”. “Lì” sarebbe il luogo del peccato originale, quel Siamo quasi arrivati alle purghe staliniane, ma c’è ancora un po’ di tempo, da qui al 22 marzo, il primo dei due giorni in cui si voterà il referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Lasciamo perdere per un attimo la questione centrale della necessità di avere un giudice terzo e quindi di separarlo dal cuginetto pubblico ministero. E posiamo lo sguardo sui veri “babau” dei magistrati militanti, che sono due.
Il primo è quello dei Csm separati e del metodo elettivo del sorteggio, cioè la vera perdita del potere delle correnti e della politica sindacale in toga. Il secondo è quello del SI a sinistra. Per svilire la riforma, ieri un ex pm pugliese di nome Gianrico Carofiglio, in tournée per il suo ultimo libro, prima ha definito il sorteggio una “tombola”. Poi ha guardato le foto di personaggi della sinistra italiana, davanti ai quali dovrebbe solo inchinarsi per storia e prestigio, e ha irriso così: “non vedo molta gente di sinistra, lì”. “Lì” sarebbe il luogo del peccato originale, quello in cui si vota per il SI. E quasi in contemporanea una famosa toga della Dna, Nino Di Matteo, allineandosi a quel Luca Tescaroli che sta ancora sognando di indagare Silvio Berlusconi, e persino al sempre giovane immaturo Roberto Saviano, la butta sull’antimafia. Perché la riforma finirebbe per delegittimare la stessa magistratura (come se ce ne fosse bisogno), e questa è “manna che cade dal cielo per i mafiosi”.
Manca poco, ma solo un pochino, perché è già capitato, che si dica che la riforma potrebbe esporre qualche giudice al tritolo. Se mettiamo insieme l’insofferenza per i prestigiosi esponenti della sinistra (da Augusto Barbera a Paola Concia, Enrico Morando e Claudio Petruccioli, Stefano Ceccanti e Raffaella Paita, Pina Picierno, Cesare Salvi e Stefano Esposito), alla minaccia “antimafia”, va a finire che qualcuno considererà, stalinianamente, proprio costoro come mandanti dei peggiori delitti. Il principale dei quali è proprio il loro SI.
in cui si vota per il SI. E quasi in contemporanea una famosa toga della Dna, Nino Di Matteo, allineandosi a quel Luca Tescaroli che sta ancora sognando di indagare Silvio Berlusconi, e persino al sempre giovane immaturo Roberto Saviano, la butta sull’antimafia. Perché la riforma finirebbe per delegittimare la stessa magistratura (come se ce ne fosse bisogno), e questa è “manna che cade dal cielo per i mafiosi”.
Manca poco, ma solo un pochino, perché è già capitato, che si dica che la riforma potrebbe esporre qualche giudice al tritolo. Se mettiamo insieme l’insofferenza per i prestigiosi esponenti della sinistra (da Augusto Barbera a Paola Concia, Enrico Morando e Claudio Petruccioli, Stefano Ceccanti e Raffaella Paita, Pina Picierno, Cesare Salvi e Stefano Esposito), alla minaccia “antimafia”, va a finire che qualcuno considererà, stalinianamente, proprio costoro come mandanti dei peggiori delitti. Il principale dei quali è proprio il loro SI.
Altre Notizie della sezione
Cacciari: lasciar perdere il woke, la sinistra riparta da Marx
26 Agosto 2026“Il punto è che mancano i programmi”. Primarie? “Schlein e Conte si facciano da parte”.
La nostra università privata Link non toglierà allievi né fondi a Unige
25 Agosto 2026La replica di Giusti, rettore della Link: “Noi creiamo realtà diffuse nel territorio, freniamo le fughe fuori Liguria. La Regione ci ha autorizzato è perché ha bisogno di più professionisti del mondo sanitario”
Rigoli presenta a Ranucci il conto della gogna mediatica
24 Agosto 2026Il medico era finito al centro di una puntata di Report perché coinvolto in un'inchiesta legata all’utilizzo dei tamponi e poi assolto
