Solo 8 milioni di euro l'anno dall'aumento della cedolare
Giorgio Spaziani Testa (Presidente Confedilizia) “La relazione tecnica che accompagna il disegno di legge di bilancio indica in appena 8,8 milioni di euro l’anno la stima del gettito che sarebbe determinato, a regime, dall’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi
In evidenza
Si conferma, dunque, che non sono le esigenze di cassa quelle che hanno indotto il Governo a procedere – nonostante le opposizioni interne alla stessa maggioranza – a questo incremento di tassazione. Resta il mistero sul perché della misura.
Per il resto, giovano alcune precisazioni.
La prima è che la cedolare secca introdotta dal Governo Berlusconi è stata prevista sin da subito per TUTTE le locazioni abitative, di qualsiasi durata: lo segnaliamo anche in relazione a una dichiarazione di questi giorni del sottosegretario Fazzolari. Nel 2017, infatti, la cedolare per gli affitti brevi è stata solo ulteriormente normata, in particolare estendendone l’applicazione ai casi di sublocazione e di contratti stipulati dai comodatari.
La seconda precisazione riguarda il ‘Cin’, il Codice identificativo nazionale. Non si tratta di una novità, bensì di uno strumento previsto per legge nel 2019 e la cui attuazione era a buon punto, prima di arenarsi negli avvicendamenti al Ministero del turismo (se ne è occupato attivamente il sen. Massimo Garavaglia nella sua esperienza da Ministro). Vi è da portare a termine quel lavoro, anche chiarendo che il codice nazionale sostituisce i mille codici istituiti su base regionale e comunale (a riprova del fatto che il far west c’è, ma è legislativo) e concludendo il collegamento con i portali, senza il quale qualsiasi codice diventa solo burocrazia in più.
Ciò detto, una norma importante della manovra è quella che mira a impedire alle piattaforme web di continuare a sfuggire all’obbligo – che avrebbero dal 2017, ma che hanno sinora disatteso – di riscuotere la cedolare dai locatori e di riversarla allo Stato, per impedire l’evasione delle imposte da parte dei locatori stessi.
Il corpo estraneo – sul tema degli affitti brevi – è l’aumento della cedolare, sbagliato concettualmente e dannoso”.
Altre Notizie della sezione
L’applicazione del principio di onnicomprensività del trattamento economico.
26 Giugno 2026Compenso Enpam presumibilmente onnicomprensivo; contestati emolumenti aggiuntivi al presidente. Decisione finale attesa dalla Corte dei conti.
Lo statuto identitario della magistratura italiana
25 Giugno 2026Un contributo al dibattito di un avvocato e giudice ausiliario di Corte d’Appello
Danno erariale Enpam, interrogazione parlamentare su Oliveti
24 Giugno 2026Nel mirino compensi e conflitti d’interesse. Il caso rilancia il dibattito sul ruolo della Corte dei conti.
