Patto tra avvocati e magistratura per migliorare la giustizia
Il presidente del Cnf all'inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione richiama solidarietà, collaborazione istituzionale e propone un Patto per la Giustizia con la magistratura.
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Un richiamo alla solidarietà istituzionale, alla collaborazione tra operatori del diritto e a un impegno comune per rafforzare la qualità del sistema giudiziario. All’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione, il presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco, ha aperto il suo intervento ricordando il dramma vissuto dai cittadini di Niscemi a causa della frana, esprimendo un «pensiero di vicinanza e solidarietà», accolto da un applauso nell’aula.
Nel suo passaggio centrale, il rappresentante dell’avvocatura istituzionale ha collegato il ruolo degli avvocati al richiamo del Capo dello Stato e alla funzione costituzionale della difesa, indicando una disponibilità operativa su più fronti legati alla tutela dei diritti.
Greco ha affermato: «Noi avvocati rispondiamo al richiamo del Capo dello Stato, dichiarandoci pronti ad impegnarci nel campo della Giustizia, della tutela dei diritti ed in ogni altro ove saremo chiamati». Un passaggio che definisce la linea dell’avvocatura come soggetto attivo nel percorso di miglioramento del sistema.
Da qui la proposta formale rivolta alla magistratura: «Con spirito collaborativo proponiamo alla magistratura un “Patto per la Giustizia”, che impegni entrambi nella ricerca delle soluzioni per affrontare i problemi che ben conosciamo». Un’iniziativa che punta a superare contrapposizioni e rigidità di ruolo, per costruire un terreno condiviso di intervento.
Nel finale, il presidente del Cnf ha ribadito la disponibilità a un accordo trasversale: «Siamo pronti a stipularlo, mettendo da parte appartenenze e schieramenti: la giustizia misura la qualità della democrazia e tutti abbiamo il dovere di adoperaci per migliorarla».
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