Norma discriminatoria e parole sorprendenti da un ministro della Repubblica
Replica al ministro Gualtieri dopo l’intervista di ieri alla trasmissione Piazza Pulita
In evidenza
Inaccettabili e superficiali. Le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, secondo il quale “i professionisti sono persone e beneficiano delle indennità di 600 euro, quindi non hanno diritto ai contributi a fondo perduto delle imprese”, non sono appropriate per un ministro della Repubblica». Duro attacco del, Gaetano Stella, al ministro Gualtieri dopo l’intervista di ieri alla trasmissione Piazza Pulita, nella quale ha ribadito l’esclusione di 2 milioni di liberi professionisti dai contributi a fondo perduto per le imprese previsti dal decreto rilancio. «Le dichiarazioni di Gualtieri denotano una preoccupante e pericolosa approssimazione su un settore economico, quello degli studi professionali, che occupa 900 mila lavoratori tra dipendenti e collaboratori e muove un volume d’affari di circa 210 miliardi di euro all’anno. Un settore che investe e produce ricchezza per il Paese. Ma anche un settore colpito duramente dalla crisi economica, innescata dalla pandemia», sottolinea Stella. «Non vedo differenze tra un imprenditore che per effetto del Covid-19 ha subito un calo di fatturato e un dentista, un avvocato, un architetto o un commercialista che per lo stesso motivo hanno subito il medesimo danno. Due pesi, due misure. Ci troviamo di fronte a una visione ottocentesca dell’economia che inquadra ancora il lavoro professionale con la lente delle corporazioni», conclude Stella. «Evidentemente, al ministro Gualtieri sfugge la nozione di impresa, così come formulata nelle raccomandazioni della Commissione europea, che considera impresa “ogni entità”, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica. Il decreto rilancio segna un punto di non ritorno e faremo valere in tutte le sedi i diritti di 2 milioni di professionisti contro una norma discriminatoria e palesemente incostituzionale».
Altre Notizie della sezione
Avvocatura unita, sulle intercettazioni FI non arretra
24 Luglio 2026Paolo Sisto esalta la riforma forense e rilancia il garantismo: no alle intercettazioni "a strascico" e stop alle fughe in avanti sulla legittima difesa.
La riforma dell’ordinamento forense
23 Luglio 2026E i mancati introiti contributivi per Cassa Forense.
Roggero, gli indignati e il confine dello Stato di diritto
22 Luglio 2026La legittima difesa ha limiti invalicabili: la politica non può trasformare un omicidio in una battaglia ideologica.
