La vita è altrove.
L’avvocatura smarrisce ruolo e autonomia, prigioniera di leadership autoreferenziali e sudditanze politiche trasversali.
In evidenza
Il presidente del Cnf dichiara guerra alla Cartabia con quasi un lustro di ritardo e naturalmente trova un Paolo Mieli che lo canzona.
La questione ha due facce, la prima di politica dell’avvocatura e la seconda della politica nell’avvocatura.
La prima, l’irrilevanza politico-sociale dell’avvocatura, non è un meteorite venuto dallo spazio, una maledizione biblica o una congiura, ma responsabilità precisa degli avvocati, delle loro scelte e delle loro leadership. questa deriva era stata prevista, annunciata e paventata vent’anni fa. ma si è preferito stracciare il responso, e fare gli struzzi.
La seconda, la contiguità organica col pd dei vertici forensi a partire dall’era Mascherin, ha ridotto le istituzioni forensi (ammesso che se ne possa ancora parlare al plurale) a un sindacato giallo quando governa il centro-sinistra che si muta in rosso quando governa il centro-destra. Persino sulla separazione delle carriere Cnf e Ocf sono stati tiepidi e poco incisivi, si sono viste solo le Camere Penali. quanto al congresso nazionale, non sappiamo se sia più patetico, grottesco o solo una mega gita scolastica. dopo Venezia ho smesso di andarci, a rimini sono andato per salutare i vecchi amici che ancora ci credevano, ma sono rimasto fuori.
Altre Notizie della sezione
Più tutele e stipendi adeguati per medici e dirigenti medici
10 Settembre 2026Dichiarazione di Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed
La legge Foti cartina di tornasole del buon governo
09 Settembre 2026La riforma della Corte dei conti divide: il danno erariale ridotto al 30% solleva dubbi sulla tutela dell’interesse pubblico e sulle vere priorità del Governo.
Fuga dei cervelli: uno su due torna in Italia
08 Settembre 2026Sul Sole 24 Ore l’editoriale del Presidente De Luca sul fenomeno della mobilità internazionale.
