La propaganda e la lettura dei numeri
Dopo la pubblicazione Istat su occupati e disoccupati si scatena la propaganda.
“Secondo l’ultima rilevazione Istat, anche a luglio arrivano segnali positivi dal mondo del lavoro: il tasso di occupazione sale al 62,8% e quello di disoccupazione scende al 6%. Rispetto a luglio 2024 si registrano 218mila occupati in più con una crescita trainata soprattutto dai contratti a tempo indeterminato”. “Numeri incoraggianti, che confermano l’efficacia delle misure messe in campo e ci spingono a proseguire con determinazione su questa strada: più opportunità, più lavoro, più crescita per l’Italia”.
Tutto vero ma andrebbe detto, per completezza che gli occupati invece diminuiscono tra le donne e gli autonomi.
Andrebbe detto altresì che il Pil trimestrale è negativo -0,1% e che i prezzi al consumo certificano un + 1,6%.
I dati negativi per l’economia italiana includono la debolezza dei consumi e degli investimenti, la crisi del settore manifatturiero e dell’auto, un calo della produttività rispetto ai salari e un alto costo del lavoro che pesa sulla competitività. Altri fattori negativi sono la carenza di manodopera qualificata per il ricambio generazionale, l’emigrazione di giovani talenti e l’aumento della spesa pubblica per pensioni e sanità, che grava sui conti pubblici.
Altre Notizie della sezione
LEP, federalismo fiscale e autonomia: serve un quadro unico
29 Gennaio 2026Due riforme, un solo nodo: definire e finanziare i LEP senza duplicazioni, per garantire diritti uguali e coesione territoriale.Due riforme, un solo nodo: definire e finanziare i LEP senza duplicazioni, per garantire diritti uguali e coesione territoriale.
Referendum, l’Anm ora è spaccata: “Così delegittimiamo tutta la magistratura”
28 Gennaio 2026Bufera dopo il post di Maruotti: a rischio la credibilità, dicono i moderati di “Mi”. L’incubo del flop nelle urne,
Crans-Montana, l’indignazione e il rispetto
27 Gennaio 2026Ha profondamente indignato la decisione dell’autorità giudiziaria svizzera di concedere la libertà su cauzione a Jacques Moretti, titolare del locale di Crans-Montana nel quale tanti giovani hanno trovato una morte atroce a causa di un incendio in conseguenza di gravissimi inadempimenti di sicurezza.
