Il referendum è una truffa
Ad asserirlo è per il costituzionalista Azzariti
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“Riforma improvvisata per motivi strumentali” Lo definisce addirittura “un referendum truffa” il costituzionalista Gaetano Azzariti, che in un’intervista a “La Stampa” motiva il suo severo giudizio dicendo che “essenzialmente ci fanno parlare di numeri e non del vero problema che e’ la fuga del potere dal Parlamento”, perciò definisce la riforma voluta dai 5 Stelle come una “riforma costituzionale improvvisata, insomma, figlia dello strumentalismo politico”.
E aggiunge anche: “Penso che l’autorevolezza dei componenti di un organo dipende dall’autorevolezza dell’organo stesso. Se non riusciremo a riportare il Parlamento al centro, come la nostra Costituzione vuole, non sarà la riduzione degli eletti a cambiare le cose. Ne sono consapevoli anche molti fautori del Si’, infatti affermano che il taglio sarà il primo passo di successive modifiche”.
Pertanto il costituzionalista ritiene che “sarebbe meglio iniziare dalle successive modifiche” e “chi sostiene che meno significa più autorevoli, dice una mezza verità. Qualcuno – sottolinea Azzariti – dovrebbe allora ricordare chi in passato voleva far votare solo i capigruppo, perché erano più autorevoli. Per paradosso, continuando su questa via, un dittatore unico sarebbe il piu’ autorevole di tutti. Una iperbole, sia chiaro”, tiene a precisare. Poi chiosa: “E’ indispensabile una riforma del Parlamento per ridargli la sua centralita’. Sbaglia infatti chi si limita a difendere l’esistente. Così com’e’, e’ un Parlamento indifendibile”.
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