Anno: XXVIII - Numero 5    
Venerdì 9 Gennaio 2026 ore 13:30
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Il Parlamento sollecita l’assunzione degli idonei nei concorsi pubblici

Apertura del Parlamento in favore dello scorrimento delle graduatorie nei concorsi di accesso nella Pubblica Amministrazione con assunzione di idonei.

Il Parlamento sollecita l’assunzione degli idonei nei concorsi pubblici

Così tenendo conto del fatto che gli idonei nella graduatoria di un concorso sono soggetti che hanno superato la selezione ma si trovano in una posizione di merito oltre i posti messi a concorso. La regola antica è stata sempre quella di assumerli a mano a mano che si rendevano disponibili i posti. Regola di buon senso. Anziché bandire un nuovo concorso, con i suoi costi ed i suoi tempi, vengono assunti gli idonei sulla cui preparazione professionale si è già espressa la commissione di concorso. Idonei che sono spesso pochi decimi di punteggio dietro l’ultimo dei vincitori assunti.

Prendendo atto di questa situazione, in sede di discussione della legge di bilancio 2026, la Camera ha approvato un ordine del giorno, sottoscritto dall’On.le Mario Perantoni (M5S), che impegna il Governo a ”valutare l’opportunità di sospendere o limitare l’indizione di nuovi concorsi per profili professionali già presenti in graduatorie vigenti e approvate, privilegiando lo scorrimento degli idonei”. Ed altresì ad “accelerare le procedure di assunzione per colmare le carenze organiche delle amministrazioni centrali e locali, riducendo i tempi tra la pubblicazione della graduatoria e l’effettiva chiamata dei candidati”. Infine, l’ordine del giorno impegna il Governo a “mitigare gli effetti della norma che dal 2026 limiterà al 20% (rispetto ai posti banditi) il numero di idonei utilizzabili per gli scorrimenti, al fine di non disperdere le professionalità già selezionate”.

È una sollecitazione importante che il Governo è impegnato ad assumere, un atto di giustizia nei confronti di chi ha superato una impegnativa selezione ed è un vantaggio per la Pubblica Amministrazione che, senza bandire ulteriori concorsi, può assumere immediatamente personale la cui preparazione professionale è stata già vagliata.

Nello stesso spirito del voto della Camera, la Commissione Bilancio del Senato ha approvato una norma, inserita nella legge di bilancio 2026 che modifica il sistema di reclutamento dei dirigenti scolastici.

Presentata dalla Lega, prima firma quella del Senatore Roberto Marti, Presidente della 7ª Commissione permanente Cultura e Istruzione di Palazzo Madama, trasforma le graduatorie regionali del concorso ordinario bandito nel 2023 da triennali a permanenti, integrandole con gli idonei utilmente iscritti. Il provvedimento interviene sulla gestione dei posti vacanti e sul meccanismo di assegnazione delle cattedre di Presidenza nelle istituzioni scolastiche statali.

Si tratta delle graduatorie regionali del concorso per dirigenti scolastici bandito con decreto direttoriale 2788 del 18 dicembre 2023 che in tal modo diventano ad esaurimento. La nuova norma elimina il limite temporale triennale e consente l’utilizzo delle graduatorie fino al completo scorrimento degli idonei inseriti. La norma prevede che dall’anno scolastico 2026-2027 l’assunzione dei posti annualmente vacanti e disponibili avvenga secondo le quote stabilite dalla legge. L’emendamento supera il meccanismo di restituzione dei posti tra la procedura ordinaria e quella straordinaria per facilitare la copertura delle posizioni.

“Una misura di buon senso – ha dichiarato il Sen. Marti – che permetterà alla scuola di utilizzare professionisti che hanno superato una selezione rigorosa”. Da parte sua il deputato Rossano Sasso, capogruppo Lega in Commissione Cultura alla Camera, ha sottolineato che il provvedimento rappresenta “una battaglia della Lega portata avanti con determinazione nell’interesse del sistema scolastico e dei tanti candidati che attendono risposte certe”.

Anche il Sindacato Confil ha voluto rivendicare il risultato ottenuto grazie all’emendamento che accoglie le istanze sindacali e consente lo scorrimento delle graduatorie dei dirigenti scolastici, ristabilendo un equilibrio necessario a salvaguardia di tutti i diritti coinvolti. “Questo risultato – ha affermato Emanuela Sierri, dirigente sindacale Confil – dimostra che solo un’azione sindacale seria, determinata e competente può prevenire forzature e danni al sistema. Abbiamo difeso il riservato, che rischiava di essere sacrificato, e al tempo stesso assicurato lo scorrimento delle graduatorie, evitando nuove e inutili procedure concorsuali. Un ringraziamento ai parlamentari Bucalo, Marti e Sasso che hanno condotto questa battaglia con successo”.

L’auspicio negli ambienti sindacali è che l’invito al Governo, contenuto nell’ordine del giorno smuova tutte le amministrazioni che dispongono di idonei, così consentendo le assunzioni a completamento degli organici.

È anche una battaglia che questo giornale conduce da tempo denunciando il danno che deriva alle amministrazioni che optano per il bando di nuovi concorsi avendo disponibilità di idonei. Danno da ritardo nella disponibilità di nuovi impiegati, oltre ai costi più volte segnalati per la gestione dei concorsi, spesso dell’ordine di centinaia di migliaia di euro. Sembra questa ultima la strada che intendono continuare a percorrere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e all’Agenzia delle entrate. Una scelta della quale si comprendono le ragioni “politiche”, gestire in proprio un concorso, anziché assumere chi è stato selezionato da una precedente gestione. In barba a principi elementari, più volte ribaditi, di convenienza e giustizia.

 

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