Separazione carriere rafforza magistratura, identità, credibilità e pronta ad affrontare nuove sfide
Lo afferma Anna Gallucci, Sostituto Procuratore di Pesaro, intervenendo all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026.
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Un passaggio chiaro, che ribalta del tutto una delle critiche più ricorrenti da parte degli esponenti del No: la separazione delle carriere non indebolisce la magistratura, ma ne rafforza l’identità e la credibilità. Distinguere in modo netto chi accusa da chi giudica significa consolidare il principio del giusto processo, rendere più trasparente l’equilibrio tra le parti e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle decisioni dei tribunali.
Una magistratura più forte non è una magistratura più chiusa, ma una magistratura più chiara nei ruoli, più autonoma nelle funzioni e più coerente con il modello accusatorio.
Il confronto sulla riforma riguarda proprio questo: costruire un sistema capace di affrontare le nuove sfide con maggiore equilibrio, autorevolezza e responsabilità.
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