Il calcio italiano ripiomba nella crisi
C’è qualcosa che non funziona.
Tre squadre italiane, Juventus Milan e Atalanta fuori dalla Champions. Per contro Gravina viene rieletto alla Presidenza della FIGC con grande consenso. Qualche cosa non funziona nel sistema.
Poi andiamo a leggere le formazioni delle tre squadre, e vediamo che tutti o quasi sono stranieri. I giovani calciatori italiani sono poco valorizzati, con i team di serie A che preferiscono puntare su giocatori stranieri.
La Spagna, invece, punta tutto sul settore giovanile e schiera nelle squadre giocatori giovanissimi concedendo loro di crescere e maturare.
Tre squadre italiane, Juventus Milan e Atalanta fuori dalla Champions. Per contro Gravina viene rieletto alla Presidenza della Figc con grande consenso. Qualche cosa non funziona nel sistema.
Poi andiamo a leggere le formazioni delle tre squadre, e vediamo che tutti o quasi sono stranieri. I giovani calciatori italiani sono poco valorizzati, con i team di serie A che preferiscono puntare su giocatori stranieri.
La Spagna, invece, punta tutto sul settore giovanile e schiera nelle squadre giocatori giovanissimi concedendo loro di crescere e maturare.
È questione di politica federale che manca e poi si ripercuote sul destino della nostra nazionale esclusa già due volte consecutive dai mondiali di calcio.
Vanno introdotte norme stringenti sull’utilizzo in prima squadra di giocatori italiani, almeno 7 debbono provenire dai vivai italiani che vanno sostenuti e incentivati.
Servono subito riforme strutturali di rilancio ai vivai e di protezione dei giovani talenti italiani. In caso contrario possiamo dire addio ai Baresi, Maldini, Totti, Baggio e Del Piero.
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