Il bicameralismo perfetto ha fatto il suo tempo
Il 14 aprile 2025 l’Osservatorio sulla legislazione della Camera dei deputati ha depositato il suo Rapporto 2024 – 2025.
In evidenza
Emergono i profili problematici della legislazione; in particolare, a livello nazionale, sono confermati il consistente ricorso alla decretazione d’urgenza, che continua a combinarsi con i persistenti fenomeni del “monocameralismo alternato” e della confluenza tra i decreti-legge, e la tendenza a una legislazione frammentaria. La legislazione regionale poi, al netto della politica sanitaria, trova difficoltà a trovare un suo spazio, con una produzione normativa che si concentra sulle materie di competenza concorrente e che mantiene confini incerti, continuamente ridefiniti attraverso il contenzioso costituzionale, con quello statale.
Il Rapporto valuta i dati della XIX Legislatura in corso sino al 13.02.2025.
Il 39% delle leggi approvate nella XIX Legislatura sono decreti – legge convertiti con un aumento, quindi, rispetto al 34% del corrispondente periodo della XVIII Legislatura.
La capacità trasformativa del Parlamento nei confronti dei decreti – legge si traduce in un’integrazione dei testi decreti-legge piuttosto che in modifiche del loro contenuto iniziale.
Tutti i 72 decreti-legge convertiti nella legislazione in corso hanno visto una sola lettura in ciascuno dei due rami del Parlamento.
La tendenza ad una sorta “monocameralismo alternato” nell’iter di conversione dei decreti-legge, che già nelle precedenti legislature si era significativamente rafforzata, si accresce ulteriormente nella XIX Legislatura, raggiungendo la totalità dei casi: infatti la percentuale di provvedimenti di conversione senza ritorno nel primo ramo di esame ha raggiunto il 100% nella legislatura in corso quando lo stesso dato per la XVIII Legislatura era pari al 91,7%.
L’insieme di questi dati dovrebbe spingere verso l’abolizione del bicameralismo perfetto e all’attenuazione del ricorso alla decretazione d’urgenza così da ridare al Parlamento la sua centralità, oggi marginalizzata di fronte alle iniziative del Governo.
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