Feltri attacca gli studenti che protestano per gli affitti
Il direttore del giornale Libero si scaglia contro gli studenti accampati in tenda a protestare.
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Vittorio Feltri, direttore di Libero, critica la scelta di Ilaria, ragazza bergamasca che studia a Milano, che protesta contro il caro affitti nei pressi dell’università montando una tenda. La sua causa è molto condivisa, ma come sostiene Feltri, “non sorprende che le persone con mezzi finanziari limitati si sentano frustrate dall’aumento dei costi e aspirino comunque a vivere una vita di lusso“.
Feltri afferma che in molte capitali, anche europee, i monolocali possono costare come quelli vicino alla Madonnina. È il mercato a dettare i prezzi degli immobili, e protestare contro di esso è, secondo lui, assurdo. “Affittare un quaranta metri di superficie può costare quasi mille euro al mese“.
Secondo Feltri, nessuno dei suoi coetanei è mai morto di stanchezza facendo il pendolare fino a Milano. “Diversa era la volontà degli studenti che non piagnucolavano se mamma e papà non avevano i mezzi per offrire loro un alloggio nella metropoli.” Il direttore di Libero racconta, a tal proposito, l’esperienza dei suoi due figli.
“Mia figlia che si laureò in chimica a Pavia, non potendo andare avanti e indietro da Bergamo, si rifugiò in un collegio poco oneroso, e mio figlio che frequentava la Cattolica era un pendolare e non è morto di fatica“. Infine conclude rivolgendosi ai manifestanti contro il caro affitti: “Coraggio ochette, fatevi il mazzo e non la tenda per muovere a pietà gli amministratori dei condomini“.
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