Crans-Montana, l’indignazione e il rispetto
Ha profondamente indignato la decisione dell’autorità giudiziaria svizzera di concedere la libertà su cauzione a Jacques Moretti, titolare del locale di Crans-Montana nel quale tanti giovani hanno trovato una morte atroce a causa di un incendio in conseguenza di gravissimi inadempimenti di sicurezza.
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Ed è giusto che s’indignino anche le Autorità del governo italiano, che incarichino l’Avvocatura Generale dello Stato, di unirsi ai legali delle famiglie delle vittime per avere giustizia.
Lascia invece perplessi il fatto che le medesime Autorità italiane abbiano in qualche modo assunto un atteggiamento critico che coinvolge, insieme alle decisione di Procuratore svizzero, anche il governo della Confederazione richiamando l’ambasciatore a Berna, con “un risvolto politico” che “molto ha a che fare con la politica interna”, un tema “di campagna referendaria” ha detto il politologo Oscar Mazzoleni. Che ha aggiunto: “è come se, denunciando l’inadeguatezza della Procura vallesana, si mettesse in luce l’esigenza di una riforma della magistratura, sovrapponendo la realtà elvetica a quella italiana”. Con l’effetto di sentirsi dire una cosa ovvia, che in Svizzera la magistratura è indipendente. È così l’idea di protestare ufficialmente, anche “per stare sul pezzo” e garantirsi il consenso dell’opinione pubblica rischia di trasformarsi in una sgradevole “querelle” fra Roma e Berna, aggravata dal fatto che, oltre alle proteste nei confronti del governo, è stato proposto di partecipare all’inchiesta con nostri investigatori, come se la Svizzera non fosse in condizioni di svolgere queste funzioni.
Nulla da dire se l’Autorità giudiziaria italiana, che sta procedendo, chiede atti e documenti e offre la collaborazione alla Procura svizzera di nostri agenti. Un aiuto che certamente sarà accolto.
La fretta è sempre cattiva consigliera. Ed è mancato il garbo che deve caratterizzare le relazioni internazionali. L’idea che la politica possa intervenire sulla magistratura rivela una mentalità gravemente carente di adeguata cultura istituzionale. Con effetti potenzialmente negativi, in quanto il contrasto tra i governi potrebbe irrigidire l’autorità giudiziaria svizzera e indurla a non accettare la collaborazione delle omologhe autorità italiane.
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