Arriverà ancora il freddo o ci sarà la primavera?
Mettiamo alcuni punti fermi sui quali la politica sbanda.
Il Giorno della marmotta è quello che Bill Murray riviveva, all’infinito, in “Ricomincio da capo”.
Rientra nella Dottrina sociale della Chiesa il messaggio di andare incontro a chi migra.
Noi, in Italia, a causa della denatalità, da una parte, e dell’invecchiamento della popolazione, dall’altra, abbiamo bisogno di migranti.
Naturalmente secondo regole certe che offrano capacità di integrazione e questo richiede, secondo l’esperto di immigrazione, Massimo Livi Bacci, investimenti per includere economicamente, socialmente e culturalmente.
Ai Vescovi poi non piace la riforma sull’autonomia differenziata.
Con la Legge Calderoli “non solo avremo tante Italie quante le Regione, ma si rischia pure un Far West fra quelle povere” ha dichiarato il vicepresidente della CEI.
Agli smemorati, va ricordato che la CEI nel 2001 criticò la sinistra che aveva,
incautamente per contenere l’espansione della Lega, riformato il Titolo V della Costituzione.
Fu un errore allora e lo è oggi non fosse altro perché ha accentuato la conflittualità tra Stato e Regioni, dato che, nella pratica, si è rivelato molto difficile distinguere dove finissero le competenze dello Stato e iniziassero quelle delle Regioni.
Secondo i dati raccolti da Il Sole 24Ore a settembre 2019, tale confusione ha prodotto dal 2001 al 2018 oltre 1800 ricorsi alla Corte costituzionale.
La recente pandemia ha poi fatto esplodere il conflitto di competenze.
Per fortuna i LEP richiedono tante risorse che oggi non ci sono e quindi, almeno sotto quel profilo, il cantiere della riforma si fermerà.
Una cosa però la politica tutta, destra, centro e sinistra, dimostra ancora una volta di non capire e cioè che le riforme costituzionali vanno fatto Insieme e non a colpi di maggioranza.
Per questo non vedo la primavera!
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