Agire insieme giorno per giorno per costruire una cultura condivisa della sicurezza sul lavoro
Il Ministro Calderone in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro
In evidenza
«Dobbiamo parlare quotidianamente di salute e sicurezza sul lavoro, in tutti i luoghi di formazione e di lavoro». Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, nella Giornata mondiale della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo). Un’occasione per fare sintesi sul livello di garanzia realmente raggiunto nei luoghi di lavoro italiani e riflettere sulla distanza che ci separa dall’obiettivo “zero morti” sul lavoro.
La cultura condivisa in materia, però, si costruisce giorno per giorno: la ricorrenza del 28 aprile pone ciascuno davanti alla responsabilità di impegnarsi per incidere sulle statistiche. Meritano in questo senso un plauso i progetti di legge per l’introduzione dell’insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro nelle scuole secondarie all’esame di Montecitorio, sui quali il Ministro è stata audita ieri, perché, spiega il Ministro «permettono al Parlamento di essere protagonista in una materia che non può avere colore politico. Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono stati, sono e saranno temi fondanti del diritto dei lavoratori».
L’aggiornamento del quadro normativo, il potenziamento dell’attività di vigilanza sul territorio e l’impegno a costruire giorno dopo giorno – insieme a tutte le istituzioni coinvolte e le parti sociali – una cultura della sicurezza sul lavoro sono la rotta che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali intende percorrere per rendere i luoghi di lavoro sempre più sicuri.
Altre Notizie della sezione
Violenza sessuale: la lotteria della “minore gravità”
28 Settembre 2026Il tema che abbiamo scelto di affrontare è complesso e difficile, come sempre accade quando la questione è gravata da forti condizionamenti culturali e ideologici.
La magistratura come capro espiatorio
25 Settembre 2026Quando la politica scarica le proprie colpe sui giudici.
Deficit fuori controllo, l’Italia rischia grosso
24 Settembre 2026Il 3,08% blocca l’uscita dall’infrazione: 35 miliardi ora in bilico.
