1° maggio per riaffermare il lavoro in tutte le sue declinazioni
Nell'editoriale del Sole 24 Ore, le riflessioni del Presidente Cno, Rosario De Luca, sul valore da assegnare alla Festa del Lavoro.
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Riaffermare il valore universale del lavoro in tutte le sue declinazioni: autonomo, dipendente e imprenditoriale. Perché solo così si costruisce una società giusta, solidale e capace di promuovere lo sviluppo umano e collettivo. Così il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, nell’editoriale pubblicato su “Il Sole 24 Ore” in occasione della Festa del 1° maggio sottolinea come questa giornata debba essere un’occasione per celebrare il lavoro “nella sua globalità, riconoscendo pari dignità a tutte le forme di attività lavorativa, senza pregiudizi o visioni parziali”. Richiamando l’articolo 1 della Costituzione, il Presidente evidenzia come il lavoro non si esaurisca nella sola dimensione economica, “ma assurge a strumento di partecipazione attiva alla vita democratica, di emancipazione individuale e di coesione sociale”. Un aspetto di fondamentale importanza – precisa – riguarda il ruolo propulsivo del lavoro autonomo e dell’iniziativa imprenditoriale nella genesi del lavoro dipendente, capaci di creare occupazione e innovazione in un sistema produttivo come quello italiano, fondato su piccole e medie imprese.
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