Referendum, l’Anm ora è spaccata: "Così delegittimiamo tutta la magistratura"
28 Gennaio 2026Bufera dopo il post di Maruotti: a rischio la credibilità, dicono i moderati di “Mi”. L’incubo del flop nelle urne,
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Bufera dopo il post di Maruotti: a rischio la credibilità, dicono i moderati di “Mi”. L’incubo del flop nelle urne,
Ha profondamente indignato la decisione dell’autorità giudiziaria svizzera di concedere la libertà su cauzione a Jacques Moretti, titolare del locale di Crans-Montana nel quale tanti giovani hanno trovato una morte atroce a causa di un incendio in conseguenza di gravissimi inadempimenti di sicurezza.
Tra ripudio della guerra e princìpi supremi, il Parlamento rischia di non avere margini reali di decisione.
In questi giorni sono usciti tre studi molto interessanti e che dovrebbero essere illustrati anche nelle scuole.
Il professor Mazza smonta punto per punto le tesi con cui lo storico e divulgatore ha annunciato la propria adesione allo schieramento antiriforma.
Dopo Crans-Montana, il Viminale rafforza direttive e responsabilità per superare la distinzione tra safety e security.
Nel referendum del 22 e 23 marzo il nodo non è più la riforma, ma la postura dell’Anm e il ruolo di un potere non elettivo.
Per prima cosa ho posto la domanda alla IA di Google che cosi risponde.
Il professor Spangher contesta i manifesti che parlano di legge bavaglio per le toghe.
Il referendum non è un’elezione politica, approvare col Sì una riforma liberale, figlia del Codice Vassalli
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