Un italiano su due vuole la leva obbligatoria.
E il 65% la chiede anche per le donne Le interviste realizzate da Izi, azienda di analisi e valutazioni economico-politiche, rivelano anche che quasi il 60% pensa che il servizio militare insegnerebbe l’educazione e il rispetto ai ragazzi
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La maggioranza degli italiani resta contraria alla proposta di reintroduzione della leva militare obbligatoria, abolita nel 2004, per quanto il totale dei favorevoli raggiunga il 47% degli intervistati. Dunque, gli italiani sono divisi, anche se il servizio di leva per un periodo di 12 mesi convince il 26,2% di coloro che sono a favore, mentre il 21,5% dei contrari ritiene che la leva debba essere solo su base volontaria.
È quanto emerge da un sondaggio sulla leva militare obbligatoria realizzato da Izi, azienda di analisi e valutazione economiche e politiche, presentato questa mattina nel corso della trasmissione l’Aria che Tira condotta da David Parenzo su La7.
La scelta della risposta è condizionata «abbastanza», per il 32,6% degli intervistati, dall’attuale scenario di conflitti e tensioni internazionali e «poco» per il 30,9%. Interessante notare come il servizio militare sia ormai lontano dalla tradizione maschile poiché ben il 64,7% di chi è favorevole ritiene che la leva debba essere obbligatoria sia per gli uomini che per le donne.
Sempre tra chi vorrebbe la reintroduzione dell’obbligo, il 54% ritiene che dovrebbe interessare tutti dal compimento dei 18 anni, mentre il 30% è convinto che si debba poter scegliere tra servizio militare o civile.
Tra le motivazioni del favore, il 57% pensa che la leva insegnerebbe l’educazione e il rispetto ai ragazzi, mentre chi è contrario ritiene che sia prioritario investire in istruzione e formazione per i giovani (35%) e che le attività militari debbano essere svolte solo da professionisti consapevoli dei rischi (30%).
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