Anno: XXV - Numero 105    
Giovedì 13 Giugno 2024 ore 13:30
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Simona Malpezzi nuovo capogruppo Pd al Senato, eletta all'unanimità

Dopo la resa, Marcucci insiste: "Non è un modo corretto di approccio alla parità di genere"

Simona Malpezzi nuovo capogruppo Pd al Senato, eletta all'unanimità

 

L’assemblea dei senatori Pd ha eletto all’unanimità Simona Malpezzi come nuovo capogruppo dem a Palazzo Madama. È quanto si apprende da fonti parlamentari.

Ieri si è sbloccata, almeno a Palazzo Madama, la situazioni sulla richiesta di Enrico Letta di nominare due donne come capogruppo alla Camera e al Senato. L’ultima resistenza di Andrea Marcucci è stata domata, con l’indicazione da parte del presidente uscente dei senatori della sua erede, Simona Malpezzi, anche lei della corrente Base Riformista.

“Il metodo non mi piace”, ha detto Marcucci ieri. Oggi sempre lui, sulle pagine del Corriere, dice che “la questione di genere non si risolve dicendo che il partito rimane in mano agli uomini, il Governo ha tutti ministri uomini e quindi alle donne si danno i gruppi parlamentari. Non è un modo corretto di approccio alla parità di genere”. Dopo l’incontro con il segretario Letta, Marcucci ha fatto un passo indietro, ma non senza far notare che “si deve essere coerenti, conseguenti e uniformi su tutti i fronti”. Alla domanda se non abbia interpretato il ruolo di quinta colonna renziana, come è stato accusato di essere, Marcucci replica: “Ho avuto la sensazione che dietro questa accusa ci fosse il rammarico di qualcuno perché io non me ne sono andato. Del resto, nel Pd c’è chi ha teorizzato che l’area riformista, liberale e progressista non dovesse essere rappresentata internamente ma dovesse essere rappresentata da Italia viva”, per poi aggiungere: “Goffredo Bettini lo ha teorizzato e magari non lo ha fatto a titolo personale. Io penso, al contrario, che il posto dell’area riformista sia il Pd. Chi mi accusava di essere troppo amico di Renzi in realtà ce l’aveva con i riformisti e con chi li rappresenta avendo l’idea di un Pd che guarda indietro al Pds”, conclude l’ormai ex capogruppo.

Alla Camera, invece, i giochi non sono ancora chiusi e il voto potrebbe essere rinviato all’inizio della prossima settimana, anche se Debora Serracchiani, che è in ‘ballottaggio’ con Marianna Madia, sembra in pole per sostituire Graziano Delrio.

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