Sicurezza sul lavoro il tema è di tutti
Calderone; chiedo impegno comune per garantire vite umane.
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«La sicurezza sul lavoro è un tema di tutti, che dev’essere affrontato in modo serio, concreto e costruttivo. È anche una preoccupazione e una priorità del governo fin dai primi mesi del suo insediamento». Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, durante l’incontro di venerdì scorso con parti sociali e datoriali nella sede di via Flavia del Ministero. E ha continuato: «Siamo il governo che prima e più di tutti ha rafforzato il numero e gli strumenti a disposizione degli ispettori del lavoro: tra quelli che abbiamo già assunto e quelli previsti dalle nuove norme, ai 2300 che avevamo ne abbiamo aggiunti oltre 1600. Non succedeva dal 2006. Abbiamo già ottenuto un aumento del 20 per cento delle ispezioni nel 2023, quest’anno con le nuove risorse le aumentiamo del 40 per cento. Abbiamo anche raddoppiato le risorse dell’Inail per la prevenzione in salute e sicurezza sul lavoro, 1 miliardo e mezzo di euro. Abbiamo investito sulla formazione, fin dai banchi di scuola. E abbiamo introdotto nuove misure, a partire da quella patente a punti che i sindacati chiedono da anni. E che ovviamente non attribuisce un punteggio alla vita umana, che ha un valore incalcolabile, ma fissa una soglia di crediti sotto la quale l’azienda non può svolgere più la sua attività. Per questo, la chiamerò d’ora in poi patente a crediti. Infine, abbiamo rinvigorito il regime sanzionatorio, anche sotto il profilo penale.
Venerdì siamo entrati nel concreto con le parti sociali, tornando a riunirci in tavoli tecnici partendo dalla qualificazione delle imprese e dalla patente a crediti. Invito tutti – forze politiche e parti sociali – a unirsi in un impegno e uno sforzo comuni, perché comune è l’obiettivo: garantire vite umane».
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