Anno: XX - Numero 192    
Giovedì 14 Novembre 2019 ore 16:00
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Int 2019

Professionisti risorsa per l’Europa

Il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche a confronto con i rappresentanti delle forze politiche per presentare le loro proposte per lo sviluppo economico e sociale del Paese

Professionisti risorsa per l’Europa

I professionisti costituiscono un asset strategico in termini di cultura, competenze, garanzie di legalità e tutela dei diritti dei cittadini. Le loro prestazioni intellettuali, infatti, oltre ad essere garanzia di qualità, generano plusvalore economico e sociale e rappresentano una importante risorsa per il Paese e per l’Europa. Il 6% del Pil italiano è infatti generato dalle attività delle professioni regolamentate in campo economico, fiscale, giuridico, sociale, ma anche nell’area tecnica, medica e dell’informazione. In virtù di questi presupposti e a pochi giorni dalle elezioni del 26 maggio 2019 per il rinnovo del Parlamento Europeo, il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche, già riuniti nell’Alleanza “Professionisti per l’Italia”, rafforzano il loro impegno per il futuro del Paese organizzando il prossimo 16 maggio, presso il Teatro Quirino di Roma, un evento di confronto con gli esponenti di tutte le principali forze politiche italiane per esporre le loro proposte sui temi di maggiore interesse per le categorie professionali e per le comunità territoriali che rappresentano. Obiettivo dell’iniziativa contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese e alla crescente domanda di professionisti attraverso la definizione e l’implementazione di misure di sostegno all’economia, alla coesione sociale e alle politiche del lavoro, che siano prima di tutto condivise con la politica per il loro carattere prioritario e presentate poi in sede comunitaria. Le due rappresentanze degli Ordini, dei Collegi e delle organizzazioni del mondo professionale rafforzano in questo modo la loro azione unitaria realizzando il “Centro Studi delle professioni ordinistiche”. Lo scopo è promuovere il ruolo dei professionisti in ambito nazionale, europeo ed internazionale e, al tempo stesso, delineare un modello di condivisione e diffusione delle conoscenze a beneficio della collettività. In occasione dell’evento saranno organizzate quattro tavole rotonde, che vedranno il confronto tra i rappresentanti dell’Esecutivo e del Parlamento e i presidenti di Ordini, Collegi e Federazioni nazionali sui temi più cari ai professionisti e di più stretta attualità: mobilità e concorrenza; lavoro, semplificazione della Pubblica Amministrazione e accesso ai fondi comunitari; innovazione, infrastrutture e governo del territorio; diritti sociali: qualità della vita, comunità e salute. Numerosi gli ospiti si sono avvicendati sul palco del Quirino assieme ai rappresentanti di Cup e Rpt. Tra questi: Andrea Cioffi e Davide Crippa, Sottosegretari al Ministero dello Sviluppo Economico, Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Mattia Fantinati, Sottosegretario al Ministero della Pubblica Amministrazione. E, poi, ancora: Anna Cinzia Bonfrisco (Lega), Maurizio Gasparri (FI), Chiara Gribaudo (PD), Salvatore Margiotta (PD), Nicola Procaccini (FdI), Daniela Rondinelli (M5S). “I professionisti sono la forza viva del Paese e rappresentano un’eccellenza straordinaria anche nel panorama internazionale – sostengono CUP e RPT -, perché grazie alle loro competenze specialistiche e alla moltitudine di attività ad elevato valore aggiunto a loro collegate contribuiscono ai processi di riforma, efficientamento e modernizzazione della società e della Pubblica Amministrazione. Auspichiamo che dal confronto con le forze politiche si possano avviare iniziative congiunte che rendano più attrattivo il nostro Paese e favoriscano lo sviluppo dell’attività professionale anche in ambito comunitario. Per raggiungere questi obiettivi – sottolineano – è necessario attuare politiche strategiche che semplifichino le norme, rimettano in moto gli investimenti pubblici, soprattutto in infrastrutture e servizi di pubblica utilità, e promuovano l’innovazione. Solo così possiamo favorire la crescita”.

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