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Le Regioni chiedono oltre 25mila infermieri

Fabbisogno professioni sanitarie 2026/2027

Le Regioni chiedono oltre 25mila infermieri

Le Regioni confermano che la carenza di personale sanitario resta una delle principali criticità del Servizio sanitario nazionale. Per l’anno accademico 2026/2027 il fabbisogno formativo stimato supera infatti le 25 mila unità per gli infermieri, mentre cresce anche la richiesta di professionisti nelle lauree magistrali infermieristiche e nelle altre professioni sanitarie. È quanto emerge dallo schema di Accordo della Conferenza Stato-Regioni sulla determinazione del fabbisogno formativo delle professioni sanitarie, predisposto ai sensi dell’articolo 6-ter del D.Lgs. 502/1992.

Secondo il documento, le Regioni stimano per il prossimo anno accademico un fabbisogno di:

  • 25.479 infermieri
  • 1.414 ostetriche
  • 257 infermieri pediatrici
  • 7.072 posti complessivi per le lauree magistrali dell’area infermieristica e ostetrica, che comprendono sia il tradizionale percorso LM/SNT1 sia le nuove lauree magistrali specialistiche introdotte dal DM 159/2026

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, la Lombardia risulta la Regione con il fabbisogno più elevato di infermieri (3.500 unità), seguita dal Veneto (3.000), dal Lazio (2.500), dalla Campania (2.334), dal Piemonte (2.300) e dalla Sicilia (2.200).

Al via le nuove lauree magistrali cliniche

Il documento recepisce anche la recente riforma della formazione infermieristica prevista dal DM 159/2026, che ha istituito le nuove lauree magistrali specialistiche in:

  • Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità;
  • Cure intensive ed Emergenza;
  • Cure neonatali e pediatriche.

Il fabbisogno indicato per le lauree magistrali dell’area infermieristica comprende sia i percorsi tradizionali in Scienze infermieristiche e ostetriche sia le nuove lauree specialistiche, che iniziano così a entrare nella programmazione nazionale della formazione universitaria.

Cresce anche la richiesta delle altre professioni sanitarie

Oltre agli infermieri, le Regioni hanno stimato un fabbisogno elevato anche per numerose altre professioni sanitarie. Tra i principali dati figurano:

  • 3.150 fisioterapisti
  • 2.235 educatori professionali
  • 1.521 tecnici sanitari di laboratorio biomedico
  • 1.468 tecnici sanitari di radiologia medica
  • 1.009 tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
  • 967 logopedisti
  • 888 assistenti sanitari

Il documento riporta inoltre il fabbisogno relativo alle lauree magistrali delle diverse aree professionali (riabilitazione, tecnico-diagnostica, tecnico-assistenziale e prevenzione), indispensabili per la formazione avanzata e lo sviluppo delle competenze manageriali e specialistiche.

Le richieste delle Federazioni professionali

Lo schema di Accordo riporta anche le stime formulate dalle Federazioni nazionali degli Ordini professionali.

Per gli infermieri, la Fnopi ha indicato un fabbisogno di 25.840 laureati, leggermente superiore alla stima elaborata dalle Regioni (25.479), mentre per le lauree magistrali infermieristiche e ostetriche la richiesta complessiva avanzata da FNOPI e FNOPO è pari a 6.201 unità.

Anche le altre Federazioni hanno trasmesso le proprie valutazioni, che in diversi casi risultano superiori alle stime regionali, a conferma della persistente difficoltà di reperimento del personale sanitario in numerosi ambiti professionali.

 

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