Frodi telefoniche, Agcom introduce numeri brevi: così si riconoscono i call center
Gli utenti potranno riconoscere le chiamate degli operatori di settore, imprese e call center che operano legalmente attraverso un numero di tre cifre, come tutti i numeri dedicati all’assistenza clienti.
In evidenza
Il meccanismo è semplice: le aziende autorizzate utilizzeranno un numero “chiamante” a tre cifre, sul modello di quelli già usati per l’assistenza clienti. In questo modo, sarà più facile distinguere le comunicazioni affidabili da quelle sospette, limitando la confusione generata da teleselling e telemarketing aggressivo.
La decisione è stata presa dalla Commissione per le Infrastrutture e le Reti dell’Agcom, riunita lo scorso 14 aprile, nell’ambito di un aggiornamento del Piano nazionale di numerazione delle telecomunicazioni. Il provvedimento recepisce anche gli esiti della consultazione pubblica con gli operatori del settore.
Secondo l’Autorità, le nuove regole contribuiranno “ad aumentare l’affidabilità delle imprese e la trasparenza nelle comunicazioni a beneficio degli utenti finali”, contrastando in particolare “le modalità aggressive di contatto commerciale” che negli ultimi anni hanno eroso la fiducia nei servizi di comunicazione elettronica.
Le altre novità
L’intervento si inserisce in un percorso più ampio e, come sottolineato dall’Agcom, segue un approccio “graduale, articolato su diversi orizzonti temporali”, con un primo pacchetto di misure già immediatamente operativo.
Tra le novità, anche l’ampliamento delle numerazioni utilizzabili come identificativo del chiamante: non solo numeri commerciali, ma anche quelli legati a servizi senza costi per l’utente, come emergenze, pubblica utilità, servizi sociali europei, customer care, numerazioni con addebito al chiamato e sistemi per sms, mms e trasmissione dati.
Vista la complessità delle nuove disposizioni, l’Autorità ha inoltre previsto un tavolo tecnico per definire le modalità attuative e approfondire i punti più delicati. Tra questi, la regolamentazione delle numerazioni dedicate esclusivamente a teleselling e telemarketing, ambiti particolarmente esposti ad abusi, anche alla luce delle recenti norme sui contratti di luce e gas.
Cosa cambia con il Decreto Bollette
Con l’entrata in vigore delle nuove norme previste dal Decreto Bollette (la cui legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile), dal 19 giugno le società di luce e gas non potranno più contattare telefonicamente gli utenti né inviare messaggi promozionali senza un consenso esplicito.
In pratica, senza autorizzazione preventiva, qualsiasi proposta commerciale via telefono o sms diventa vietata. E non solo: eventuali contratti attivati in violazione della norma non saranno considerati validi. Spetterà infatti alle aziende dimostrare di aver ottenuto il consenso del cliente, invertendo di fatto l’onere della prova.
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