Confprofessioni, 'bene il documento del Cnel sul salario minimo'
Il presidente Stella: Le dinamiche salariali devono essere regolate dalle parti sociali. No a livelli retributivi imposti per legge. Garantire i lavoratori più deboli attraverso la contrattazione collettiva
In evidenza
«C’è la nostra piena condivisione al documento della Commissione Informazione del Cnel presieduta dal professor Michele Tiraboschi». È quanto ha dichiarato il presidente di Confprofessioni e consigliere del Cnel, Gaetano Stella, al termine dell’Assemblea del Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro che oggi ha approvato il documento finale sul lavoro povero e il salario minimo.
«Il salario minimo non può essere imposto per legge e tantomeno sostituirsi alla contrattazione collettiva, che è sovrana nei rapporti di lavoro. Giusta quindi la scelta del Governo di affidare al Cnel una materia così complessa che rientra tra le funzioni e le prerogative delle parti sociali. E sono proprio gli attori sociali che attraverso i contratti collettivi possono e devono definire non solo i minimi retributivi ma anche forme di welfare innovative e adeguati livelli di produttività. In questa prospettiva – conclude Stella – il documento approvato oggi dall’Assemblea del Cnel è una base di partenza per analizzare numerosi aspetti che riguardano il mercato del lavoro e l’occupazione».
Altre Notizie della sezione
Il Parlamento europeo ha approvato gli hub per i rimpatri in Paesi terzi.
27 Marzo 2026Via libera anche all'inasprimento dei periodi di detenzione.
Il Parlamento europeo approva nuova direttiva Ue anticorruzione
27 Marzo 2026Previste definizioni comuni di reati, pene effettive e dissuasive.
Sanità digitale: L’ia vale 600 miliardi di risparmi per l’Europa.
27 Marzo 2026Ma il mercato resta in mano agli Usa.
