Commercialisti, Isa siano facoltativi
Gelosa e Postal (Ordine), 'la proroga al 30 settembre non basta'
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Gli Isa (Indici sentitici di affidabilità fiscale, lo strumento sostitutivo degli studi di settore, ndr) sono gravati da “anomalie e malfunzionamenti” così il Consiglio nazionale dei commercialisti ripete quanto già chiesto all’Amministrazione finanziaria nelle scorse settimane: “Sarebbe utile a tutto il sistema riconoscere, per il primo anno di applicazione, la natura meramente facoltativa della compilazione dei modelli”, dicono i due consiglieri delegati alla fiscalità, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal, a margine della videoconferenza ‘I nuovi Isa’, organizzata dallo stesso Ordine professionale, con Agenzia delle Entrate e SoSe. La facoltatività, osservando, permetterebbe “un miglior affinamento dell’elaborazione statistica alla luce dei riscontri ricevuti in questo primo anno e, nel contempo, di non pregiudicare le legittime aspettative di accesso al regime premiale previsto dalla normativa a coloro che ne abbiano diritto”. E, sebbene il Legislatore abbia “preso atto dei gravi ritardi e disagi che stanno coinvolgendo i contribuenti e gli operatori del settore, commercialisti in primis, disponendo la proroga al 30 settembre delle scadenze di versamento per i contribuenti che svolgono attività interessate dagli Isa”, a giudizio dei consiglieri lo slittamento dei termini è “insufficiente”.
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